Napoli che resta primo in classifica dopo 8 giornate di campionato, e inenella la vittoria numero 6 consecutiva, tra Serie A e Champions League, non dimostrando sostanziali differenze di prestazione anche dopo lo stop dovuto alle nazionali, che sembra aver giovato alla formazione di Spalletti che a dispetto del risultato, ha dovuto anche impegnarsi in fasi di ripiegamento e difesa di un certo livello e costanza.

Napoli  Torino 3-1: Anguissa si riscopre bomber, Kvaratskhelia la chiude

Spalletti ha riproposto la medesima formazione che ha affrontato il Milan, ed i primi 35 minuti hanno dato ragione al tecnico toscano, in quanto il Torino, sorpreso ed incapace di proporre una controffensiva utile durante la prima mezz’ora di gioco è di fatto caduto sotto i colpi di Anguissa, sempre più fondamentale in tutti i sensi in questo Napoli, riscoprendosi anche bomber scafato con due gol da vero centravanti.

Il primo di testa, il secondo in progressione dopo una cavalcata poderosa che ha occupato metà del campo.

Poco dopo completa l’eccellente stato di forma palesato dagli azzurri nella prima fase Kvaratskhelia, che con un tocco dolce, supera Milinkovic-Savic in spaccata per il 3 a 0, che sembra garantire una gara semplice.

Così non è, in quanto il Torino, squadra che finora aveva generalmente “retto” anche nelle sconfitte dal punto di vista del numero dei gol subiti, inizia a carburare, e dopo una buona parata di Meret, i granata riescono a riaprirla alla fine del primo tempo con un gol di Sanabria, che con un tiro preciso batte Meret, parzialmente infastidito dai propri compagni.

La seconda parte di gara sostanzialmente è un prosieguo di questa tendenza, con il Toro di Juric (espulso a metà del secondo tempo causa proteste) che si porta con regolarità nella metà campo azzurra trovandosi di fronte una difesa concentrata che riesce a non concedere moltissimo alla compagine piemontese.

La sfida non regala altre reti, primato e vittoria anche di sacrificio per gli azzurri.

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