Le dimissioni di tutto il CDA della Juventus è stato un vero e proprio terremoto per squadra e tifosi. Alla luce dell’inchiesta della procura di Torino sulle plusvalenze e stipendi della squadra bianconera negli ultimi anni sia Andrea Agnelli che il club possono subire delle sanzioni sia dal punto di vista sportivo che penale nel caso dovessero essere confermate le accuse.

Juventus: cosa rischia Agnelli

Le dimissioni sia di Andrea Agnelli che di tutto il consiglio di amministrazione sono da considerarsi un atto dovuto dove in caso contrario sia l’ormai ex presidente bianconero e qualche dirigente avrebbe corso il rischio di subire un arresto o un interdizione.

Inoltre approvare il bilancio senza modifiche avrebbe reiterato il reato di cui i componenti del CDA sono accusati mentre se esso fosse stato approvato con le modifiche ci sarebbe stata una vera e propria ammissione di colpa.

Dal punto di vista sportivo Andrea Agnelli può rischiare dall’inibizione fino ad arrivare alla peggiore delle ipotesi, ovvero, la radiazione.

Juventus: come si difenderanno i dirigenti

La società bianconera sostiene che che gli effetti dei rilievi sarebbero nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, mentre sul piano economico e patrimoniale sostanzialmente si azzererebbero a livello cumulato. Sempre secondo la Juve i bilanci si presentano su base annuale e non quadriennale.

Sia Agnelli che il consiglio di amministrazione è accusato di falso in bilancio, manipolazione del mercato, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di pubblica vigilanza e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti.

Juventus: cosa rischia il club

Dal punto di vista sportivo i dirigenti rischiano sanzioni che arrivano alla multa fino all’inibizioni da cariche sportive e federali. Mentre il club può rischiare dai punti di penalizzazione, come è accaduto già al Chievo, fino al caso peggiore che è quella della retrocessione o esclusione dal campionato.