Il Reddito di Cittadinanza è stato fin da molto prima dell’attuazione effettiva fonte di dialogo, discussioni ma anche veri e propri “litigi” anche da parte delle varie forze politiche: vero e proprio cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle durante le elezioni politiche di qualche anno fa, è stato effettivamente portato avanti ed applicato durante il governo Conte I, in “coabitazione” con la Lega.

Si tratta di una misura che tutt’ora fa discutere, tra chi la considera indispensabile per ridurre le differenze economiche e tra chi la ritiene una mossa esclusivamente “populista”.

Il Reddito di Cittadinanza, chiamato anche semplicemente RdC, è stato confermato anche dall’attuale governo Draghi, che al netto di qualche “modifica”, ne ha mantenuto la struttura ed il funzionamento anche per il 2022, come esposto durante l’ultima legge di bilancio.

Quando verrà pagato a maggio?

Come funziona

Com’è noto, i requisiti per poter avere diritto al Reddito di Cittadinanza sono vari: bisogna essere disoccupati, bisogna essere in possesso di un ISEE non superiore a 9.360€, godere di patrimonio immobiliare inferiore a 30.000€, mentre quello mobiliare non superiore a 6000 (anche se il limite “si alza” di 2.000€ per ogni componente familiare successivo al primo fino ad un massimo di 10.000€, oltre ad nuovi limiti se nel nucleo familiare sono presenti più figli e/o disabili.

Reddito di cittadinanza: ecco quando verrà pagato a maggio

Come di consueto, anche a maggio il RdC verrà erogato in due “tronconi”: dopo il 15 maggio riceveranno le somme i soggetti che hanno presentato una nuova richiesta o l’hanno rinnovata nello scorso mese di marzo dopo la scadenza delle prime 18 mensilità del sussidio.

Nella seconda parte del mese (generalmente dopo il 25 arriveranno le somme per coloro che hanno già percepito almeno una rata negli ultimi 18 mesi, a patto di aver preventivamente aggiornato il modello ISEE nel 2022.

Le date sono comunque relativamente aleatorie, in quanto a causa delle numerose richieste, le tempistiche potrebbero slittare o subire ritardi di qualche giorno.

Reddito di cittadinanza