Il tema legato alle pensioni rappresenta un argomento di “primo piano” da sempre: un paese che lamenta spesso delle differenze anche sostanziali tra le varie classi sociali come l’Italia, di riflesso presenta numerose diversificazioni anche per quanto riguarda il sistema pensionistico.

Quest’ultimo tende a presentare numerose difficoltà da gestire per i governi che mano a mano si susseguono, e non dovrebbe stupire che alla fine di ogni anno solare vengano apportate diverse modifiche.

Aumenti delle pensioni

Per il 2022 gran parte dei pensionati vedrà aumentare in una piccola, ma rilevante percentuale la propria pensione mensile: ciò è dovuto all’opera di perequazione che si concretizzerà come ogni inizio anno anche sulle pensioni. Con questo termine si definisce un meccanismo usato per adeguare le pensioni all’inflazione rivalutando i trattamenti pensionistici. Proprio nei confronti dell’inflazione che è in aumento dopo il periodo più duro della pandemia, gli aumenti massimi saranno calcolabili in un +1,7 %.

Ciò serve per riequilibrare le capacità di acquisto della moneta in relazione al contesto politico e sociale attuale, che sta attraversando ancora una fase delicata della pandemia.

Tutte le fasce interessate dal 1 gennaio 2022

Per il 2022 si riadotterà il sistem a scaglioni, quindi l’aumento dell’1,7 % sarà percepito solo da chi percepisce pensioni inferiori ai 2.062,32 euro, mentre per chi percepisce somme mensili tra i 2.062,33 e 2.577,90 euro gli aumenti saranno dell’1,53 % e dell’ 1,275% per somme maggiori.

Incrementi per chi ha diritto alla pensione sociale, che “salirà” da 460 euro a 468 euro al mese e aumenti sensibili anche per chi percepisce di pensione di vecchiaia e quella anticipata, che non potranno essere inferiori rispettivamente 702,16 euro e 1.310,69 mensili.

I pensionati con età compresa tra i 60 e i 64 anni vedranno un aumento di 26 euro che diventano 83 per i pensionati nella fascia d’età compresa tra 64 e 69.

Per chi ha oltre 70 anni l’aumento sarà di 136 euro al mese a patto di non percepire un reddito annuo superiore ai 8.469,63 euro.

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