L’ondata comprendente la variante Omicron ha colpito in maniera particolarmentee impattante la Serie A, ed in generale il mondo dello sport: a pochi giorni dal ritorno in campo dei campionati professionistici, sempre più società di massima serie segnalano a ritmo quasi giornaliero nuovi casi vista anche l’alto livello di “contagiosità” di questa nuova ondata.

Covid e Serie A: il Bologna alle prese con il “caso” Sansone

I provvedimenti dell’esecutivo non si sono fatti attendere, con l’attuazione del cosiddetto Decreto Natale che prevede l’obbligo vaccinale per praticamente ogni lavoratore che opera nel mondo dello sport, calciatori compresi, e anche se oltre il 98 % dei tesserati di serie A risulta essere vaccinata, inizia ad emergere il caso di possibili “novax”, come nel Bologna che deve fare i conti con 4 positivi (Dominguez, Hickey, Viola e Molla)e con la parole di Mihajlovic che pur non facendo nomi, ha effettivamente confermato la presenza di calciatori restii alla vaccinazione, durante una delle ultime conferenze stampa del tecnico serbo.

Il Decreto Natale prevede anche la riduzione della capienza degli stadi che ritorna al 50 % di quella originale a partire da questo mese, dopo gli ultimi tempi in cui era stato nuovamente riportato al 75  %.

Il “caso” Sansone

Nicola Sansone è stato “individuato” da diverse testate vicine alla causa felsinea come possibile “novax”, che tuttavia le nuove regolamentazioni ha per forza di cose deciso di iniziare il ciclo vaccinale. Il trequartista ha pubblicamente criticato questa metodologia di regolamentazione attraverso i propri profili social, pur non parlando apertamente della situazione vaccini: “I diritti umani non contano un c…o, non c’è libertà di scelta”, anche se sono in molti ad indicare il calciatore come “novax”.

Situazione differente ma non troppo in casa Roma dove è emerso da alcuni giorni la probabile presenza di un calciatore giallorosso restio all’obbligo vaccinale dettato dal Decreto Natale.

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