Il cosiddetto scatolame rappresenta indubbiamente una conquista fondamentale dal punto di vista pratico e logistico.

Con questo termine si fa specificamente riferimento a qualsiasi forma di cibo che attraverso una lavorazione, generalmente meccanizzata, permette la conservazione della struttura della pietanza e di tutte le principali proprietà nutritive anche per molto tempo.

Praticamente ogni forma di alimento, a partire dalle verdure ai cereali, passando per la carne, trovano spazio anche in qualche forma di scatola.

Ma quali sono gli effetti sul nostro organismo, sopratutto per chi è solito scegliere la carne in scatola?

Cosa succede se mangi carne in scatola? Ecco la verità

Tendenzialmente si fa riferimento con il termine in maniera dettagliata alla carne di bovino, che spesso viene accompagnata da una forma di gelatina così da essere conservata adeguatamente all’interno della scatola (anche se esistono da molti anni anche delle varianti con carne di pollo).

Generalmente il processo di produzione prevede la separazione meccanica di diverse parti di carne, che vengono successivamente  lessati, salati e inseriti nella gelatina, in particolare glutammato, al quale sono aggiunti anche additivi e conservanti di varia natura.

E’ meglio evitare  un consumo troppo frequente di questa forma di carne in quanto si tratta di una tipologia di carne che non necessariamente viene suddivisa adeguatamente.

Possono essere presenti ad esempio tracce di tendini ed ossa, anche in quelle delle migliori marche.

Anche gli additivi utilizzati possono sviluppare allergie ed intolleranze, e più generalmente, problemi digestivi, solitamente a causa di sostanze aggiunte in funzione “conservativa” come il nitrato di sodio, che è piuttosto dannoso sia per la nostra salute che per l’ambiente.

Meglio scegliere in fase di acquisto la carne che presenta, quando reso evidente, un grado di “trasparenza” elevato, oltre a dare la preferenza ad un maggior quantitativo di carne presente in percentuale.

In tutti i casi conviene limitare al massimo ad 1 volta a settimana il consumo di carne in scatola.

carne in scatola