Il Reddito di Cittadinanza ha iniziato a far parlare di se da molto prima della vera attuazione, avvenuta durante il governo Conte I, vero “cavallo di battaglia” del Movimento 5 stelle, che ai tempi rappresentava la maggioranza di governo assieme alla Lega.

Anche se il nome comune non riassume alla perfezione la misura in questione (di fatto, non è un reddito vero e proprio e non è legato alla cittadinanza), ha indubbiamente avuto un certo impatto dal punto di vista del funzionamento come ammortizzatore sociale, mentre anche per problemi strutturali ha difettato dal punto di vista di reintroduzione del mondo del lavoro.

Reddito di cittadinanza: ecco quando sarà pagato a luglio

Il Reddito di Cittadinanza è stato sottoposto a vari “aggiustamenti” ma è stato formalmente prorogato anche dal governo Draghi, che ha cambiato alcune disposizioni.

Si tratta come detto di una misura che è concepita ed utilizzata soprattutto per aiutare i nuclei familiari sotto un certo livello di ricchezza, attraverso il pagamento di una quantità di denaro variabile a seconda dei fattori.

Il Reddito di Cittadinanza formalmente ha una durata di 18 mesi, e deve essere “richiesto” nuovamente da chi è in condizione di disoccupato al termine di questa data.

Per il mese di luglio 2022 sono previste due distinte date di pagamento:

  • entro il 15 luglio –  per coloro che hanno fatto domanda per la prima volta o che hanno richiesto nel mese di giugno il rinnovo allo scadere delle prime 18 mensilità del sussidio a maggio. A giugno il pagamento è stato sospeso;
  • intorno al 27, e comunque non oltre la fine del mese, per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza da almeno una mensilità.

Anche i percettori del Reddito di Cittadinanza possono ottenere il Bonus 200 euro, a condizione che nel medesimo gruppo familiare non vi siano altre persone che risultino essere percettori del RdC.

Reddito di cittadinanza