Il gettone telefonico rappresenta la concreta dimostrazione dello sviluppo tecnologico, applicato a contesti che conosciamo bene: in relativamente poche decadi infatti questa tipologia di oggetti è sostanzialmente “nata” e “morta” in maniera naturale ma allo stesso tempo simbolica in quello che è il processo.

Fino agli anni 80 del secolo scorso infatti si trattava di uno strumento indispensabile per effettuare telefonate al di fuori del contesto casalingo/ufficio, poi progressivamente sostituiti dalle tessere telefoniche e ancora più importante, dall’avvento e alla diffusione dei telefoni cellulari.

Storia del gettone

Concettualmente parlando i gettoni erano utilizzati per “sostituire” le monete per l’utilizzo dei telefoni pubblici, così da evitare i furti di denaro, in quanto i gettoni non sono considerabili valuta legale.

La prima tipologia di gettone italiano risale al 1927, ma risale alla seconda metà del secolo scorso la nascita della forma effettiva: a partire dal 1959, in pieno Boom economico infatti lo standard fu realizzato e tutti gli esemplari coniati da quell’anno fino al 1980 (quando la produzione fu arrestata) è riconoscibile per 4 cifre, che indicano rispettivamente l’anno ed il mese.

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Il gettone 7809 quindi indica che è stato realizzato nel 1978, nel mese di settembre, il numero 9.

Questi gettoni fanno quindi parte all’ultima “infornata” di gettoni mai realizzati nel nostro paese: se un esemplare in buone condizioni ha un valore non supera i 2 euro, se in perfette condizioni può far guadagnare fino a 10 euro per singolo esemplare.

Si tratta comunque di un esemplare ancora relativamente diffuso che può portare ad un guadagno solo se in perfette condizioni.

Avreste mai creduto che il gettone 7809 potesse valere tanto?

gettone 7809