Una mela al giorno toglie il medico di torno, è uno dei più vecchi proverbi/modi di dire conosciuti nel nostro paese. Nonostante risalga a tantissimo tempo fa, ha ben più di un fondo di verità in quanto uno dei più celebri frutti risulta essere estremamente salutare indifferentemente dalla condizione fisica di chi lo consuma.

Mangiare la mela per abbassare il colesterolo: il metodo che pochi conoscono, è infallibile

Questo apprezzato “falso frutto” risulta essere tra i più consumati e vari in assoluto (è infatti quello  destagionalizzato in assoluto, ossia si trova praticamente tutto l’anno), è particolarmente ricca di sostanze essenziali per il nostro organismo: è infatti ricca di vitamine (B1, B2, B3, Folati, Vitamina A e Vitamina C) e minerali (sodio, potassio, ferro, calcio e magnesio) oltre ad essere poco calorica e dotata di un elevato potere saziante.

Risultano estremamente utili anche per condizioni molto specifiche e solitamente difficili da affrontare come il colesterolo alto. Con questo nome si identifica un lipide (grasso) definito LDL ossia quello “cattivo”, ossia la tipologia di colesterolo che se in quantità eccessive tende a depositarsi nelle pareti interne delle arterie provocando nel lungo periodo problemi inerenti alla circolazione sanguigna.

In generale la mela risulta essere particolarmente efficace a contrastare la formazione di colesterolo LDL, come dimostrato da varie ricerche come quella portata avanti dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele dell’Adige e dell’Università di Trento, e successivamente pubblicata sulla rivista di alimentazione American Journal of Clinical Nutrition.

Il segreto è mangiare due mele al giorno, possibilmente con la buccia, in periodi piuttosto distinti nel corso della giornata, ad esempio una dopo pranzo e una dopo cena. Non è necessario “scegliere” un particolare tipo di mela per massimizzare gli effetti, è importante inserirle in una dieta equilibirata e non troppo ricca di sostanze raffinate, grasse e “zuccherose”.

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