La scorsa settimana il Napoli ottiene la matematica certezza di partecipare alla prossima Champions League. Una buona notizia per le casse societarie che per due anni senza partecipazione alla massima competizione europea, oltre alla pandemia, aveva fatto registrare perdite per 220 milioni di euro a detta del presidente De Laurentiis.

La stagione del Napoli può non essere ancora conclusa perchè tra il terzo e il quarto posto ci sono diversi margini di guadagno.

Napoli-Champions: ecco le cifre in gioco

Arrivare al terzo posto per il Napoli non è solo un semplice piazzamento da conquistare per dare un senso al suo campionato, ma è anche una questione economica. Per chi arriva terzo ci sono in paio 14 milioni di euro rispetto ai 12 che avrebbe la quarta classificata.

Inoltre bisogna tenere in considerazione il market pool (ovvero la ridistribuzione dei diritti televisivi in base al valore proporzionale di ogni mercato nazionale) che dai due milioni di euro della quarta, passano a quattro milioni che la terza classificata andrebbe a guadagnare.

Non sono cifre di poco conto soprattutto al Napoli che ha l’esigenza di coprire le perdite che ha accumulato.

Napoli-Champions: gli scenari azzurri

Se dovesse arrivare il terzo posto ci sarebbero scenari positivi per il Napoli. Con i soldi della Champions se si aggiungono gli ingaggi risparmiati con gli addii di Insigne e Ghoulam e forse qualche altro giocatore i conti potrebbero tornare in ordine.

Con una rifondazione in atto possono arrivare forse giocatori non ancora affermati, ma che possono valorizzarsi giocando alle pendici del Vesuvio come è sempre capitato in questi anni di militanza in Serie A da parte degli azzurri.

La rifondazione, non deve significare per forza ridimensionamento, visto che anche le big non possono fare spese folli per i debiti accumulati.

Non possiamo dire se questo sarà una magra consolazione per lo scudetto sfumato e la possibilità di riprovarci l’anno prossimo, se si vuole guardare avanti bisogna resettare nel breve tempo possibile.