L’ex valuta italiana è indubbiamente tra le più interessanti in assoluto, in quanto ancora oggi “oggetto di interesse” per appassionati di numsimatica ma anche di semplici curiosi. E’ infatti dal 2002, precisamente dal 1° marzo di quell’anno che la lira è ufficialmente “andata in pensione” per fare posto all’euro, dopo due mesi di “convivenza” con le due valute entrambe operative.
Una delle monete più simboliche e famose del “vecchio conio” italiano è indubbiamente la moneta da 10 lire con la Spiga, che è stata coniata ed utilizzata per circa mezzo secolo.

Hai le 10 Lire con la spiga stampata sul fronte?

Si tratta per l’appunto della moneta da 10 lire realizzata dal 1951 al 2000 in un totale di quasi 2 miliardi di esemplari. E’ molto riconoscibile sia per “foggia” che dimensioni: realizzata in Italma, presenta un contorno liscio, dimensioni pari a 23,3 mm di diametro e un peso di 1,6 grammi. Il dritto è famoso per la raffigurzione di due spighe con il valore nominale e la firma dell’incisore Romagnoli riportata in basso, in piccolo. L’altro lato presenta un aratro, il simbolo della zecca e l’anno di coniatura. E’ possibile ottenere un guadagno cospicuo con una di queste diffusissime valute?

Ecco quanto può valere, incredibile

La risposta può essere si, a patto di trovare le monete giuste: essendo stata una valuta molto diffusa, è difficile trovare 10 lire Spiga in ottime condizioni. Le più interessanti sono indubbiamente quelle del 1954, che possono valere da 10 fino a oltre 100 euro, a patto di essere in eccellenti condizioni. Tutte le altre emissioni coniate negli anni 50 valgono al massimo 30 euro, sempre se in condizioni perfette.

Altre emissioni interessanti sono quelle del 1991, o meglio, quelle che presentano un errore di conio: in sostanza sono riconoscibili per il verso capovolto, ossia la parte con il timone che è al contrario. Questi esemplari possono arrivare a valere fino a 150 euro, sempre se in eccellenti condizioni.

10 lire spiga