Quella contro l’Ajax resterà una partita storica per molto tempo per il Napoli che ad Amsterdam ha mostrato una superiorità tecnica senza precedenti. Al momento la squadra di Spalletti non ha mostrato punti deboli nonostante una rivoluzione tecnica fatta in estate con tanti pezzi da novanta andati via. Molti si chiedono cosa c’è dietro a questa metamorfosi.

Napoli: grande armonia nello spogliatoio

Può sembrare un paradosso, ma gli addii di Insigne, Mertens, Koulibaly, Fabian Ruiz e Ospina hanno dato effetti benefici allo spogliatoio azzurro. Non ci sono più giocatori con la pancia piena o che pretendevano il posto da titolare per grazia ricevuta.

Lo scorso anno per Spalletti ad un certo punto della stagione gli era complicato gestire lo spogliatoio e questo si è risentito con le prestazioni in campo dove la squadra si è trovata in una serie di risultati negativi che gli hanno negato il sogno di vincere lo scudetto.

Napoli: giocatori con tanta voglia di emergere

Negli azzurri c’è un aspetto da tenere in considerazione: i giocatori che sono stati acquistati avevano una voglia matta di giocare all’ombra del Vesuvio. Gente come Raspadori, e Simeone hanno fatto pressioni alle loro ex società per far sì che avessero la possibilità di indossare la maglia azzurra rifiutando proposte da altri club oppure quelli di rinnovo di contratto.

Questa gioia si trasmette anche in campo sfoderando prestazioni di altissimo livello o come nel caso di Raspadori di essere decisivo anche in nazionale.

Napoli: la lungimiranza di Giuntoli

Un plauso va fatto anche a Cristiano Giuntoli. Il ds ha avuto il coraggio di sostituire gente come Insigne e Koulibaly con scommesse come Kvaratskhelia e Kim dove in totale sono stati spesi soltanto trenta milioni di euro, abbassando di molto anche il monte ingaggi.

Un connubio tra equilibro economico e risultati sportivi che solo in poche società si vede.