Il tema legato alle mascherine per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus ha rappresentato una delle notizie più cicliche e che hanno fatto parlare di più negli ultimi due anni, tematica che resiste tutt’ora anche in merito alla “cresta” in fatto di prezzi operata da numerosi negozi e fornitori, che hanno portato il governo attuale ad adottare prezzi calmierati negli ultimi mesi.

Anche durante la campagna vaccinale e con la progressiva riduzione dei casi, le mascherine nei luoghi affollati ed al chiuso hanno rappresentato una necessità mai realmente “sopita”, al punto che indossare la mascherina è divenuta una sorta di abitudine quasi radicata dopo quasi due anni da inizio pandemia.

Con contagi in calo, e con la pressione sulle terapie intensive che non sembra preoccupare l’esecutivo, quest’ultimo ha deciso di “allentare” le nuove restrizioni.

Mascherine all’aperto: ecco dove bisogna usarle ancora e fino a quando

Dopo un “allentamento” delle misure, dopo la fase iniziale della campagna vaccinale, l’arrivo di Omicron ha portato nuovamente all’adozione delle zone colorate per il paese, e anche l’obbligo delle mascherine anche all’aperto nelle zone maggiormente a rischio di contagio.

A partire dal giorno 11 febbraio riapriranno le discoteche dopo un lunghissimo stop che ha causato numerose proteste da parte dei titolari, nello stesso giorno decade l’obbligo di mascherine all’aperto, anche in zona gialla e rossa. Permane l’obbligo di mascherina nei locali al chiuso, nei supermercati, sui mezzi pubblici ed in qualsiasi altro luogo chiuso.

Nei locali come le discoteche al chiuso resta obbligatorio il green pass “rinforzato” e mascherine, che non sono necessarie in caso di locali all’aperto.

Salvo proroghe, lo stato di emergenza scadrà il giorno 31 marzo 2022, mentre non è ancora chiaro se l’obbligo di utilizzare portare le protezioni per il volto sarà prorogato assieme al periodo estivo, limite temporale che appare tutt’altro che impossibile.