Sinisa Mihajlovic non è più l’allenatore del Bologna. La società emiliana annuncia il suo esonero. Per il presidente Saputo si tratta di una decisione molto sofferta su un uomo che nonostante la leucemia ha continuato a praticare la sua professione: quella dell’allenatore. I tifosi bolognesi si stanno domandando se è veramente colpa del serbo il pessimo rendimento dei felsinei.

Mihajlovic-Bologna: pesano le zero vittorie

Il Bologna in queste prime cinque partite di campionato ha raccolto solo tre punti, frutto di tre pareggi e due sconfitte. Di conseguenza, manca ancora una vittoria per i felsinei che si trovano al momento al ridosso della zona retrocessione. Questi risultati sono stati fatali per il tecnico che è stato sollevato dall’incarico

Mihajlovic-Bologna: colpevole o non colpevole

Il vero dilemma è se Sinisa è veramente colpevole dei risultati deludenti della squadra. L’ex tecnico rossoblù è colpevole come tutti gli allenatori che possono sbagliare una sostituzione, una formazione o un tema tattico.

Il problema è che il Bologna è una squadra che appena raggiunge la salvezza si sente sazia e che non è mai riuscita ad alzare l’asticella. La società in questi anni non ha mai provato ad allestire una squadra che possa almeno lottare per un posto in Europa.

La mentalità è una cosa che non si compra in sede di mercato e Mihajlovic qui può fare ben poco.

Mihajlovic-Bologna: la storia che ha fatto commuovere tutti

Era Luglio 2019 quando Sinisa annunciava con una conferenza stampa di essere malato di leucemia. Di quella giornata si ricordano le lacrime del tecnico serbo, ma anche di una persona dalla volontà ferrea di combattere la malattia. Quella volontà che gli ha permesso subito in pochi mesi di tornare in panchina.

Nemmeno la ricaduta ha scalfito le certezze del tecnico. La storia tra Mihajlovic e il Bologna meritava un lieto fine, ma tutta la piazza bolognese sarà sempre riconoscente verso l’allenatore e difficilmente sarà dimenticato.