E’ stata una notte azzurra che più azzurra sarebbe stato difficile da pronisticare. Il ritorno in Champions League del Napoli vede gli uomini di Spalletti ritornare in pompa magna a calcare la massima competizione continentale nell’anno della rifondazione, che ha visto l’addio di numerosi “senatori” della squadra: il risultato parla chiarissimo, un rotondo 4 a 1 che testimonia in maniera molto eloquente ed evidente quanto accaduto sul terreno di gioco, per l’occasione “vestito a festa” con un pienone d’occasione che ha sicuramente influito

I Reds subiscono il ritmo e l’organizzazione tattica del Napoli fin dal principio, Spalletti ha infatti disposto i suoi giocatori con l’oramai consueto 4-3-3 con la mediana formata da Lobotka, e Zambo Anguissa a fare da “tuttofare” con il dirimpettaio Zielinski. Proprio il centrocampo rappresenterà la chiave di volta della partita che è difficilmente migliorabile come approccio e abnegazione, e non solo perchè 3 delle 4 reti risultano siglate da centrocampisti.

Napoli Liverpool 4-1: Azzurri stellari, vittoria storica di “rifondazione”

Può considerarsi la vittoria che può certificare “sentimentalmente” il nuovo gruppo di Spalletti con i tifosi, dopo un processo di rifondazione ultimato che solo nelle ultime battute del calciomercato ha trovato diversi innesti di qualità, come Raspadori, Ndombele e Simeone. Sono proprio le lacrime del Cholito, “venute fuori” dopo il terzo gol della partita a testimoniare la gioia e la spregiudicatezza di questo nuovo Napoli, giovane ma apparentemente già convinto dei propri mezzi.

Del resto come l’inizio del campionato ha già dimostrato, sono esattamente i nuovi a costituire un ponte di raccordo con i senatori “superstiti”. Zielinski sigla il rigore che apre le danze, poi Osimhen si conquista un rigore per fallo di Van Dijk, che però viene parato da un reattivo Alisson, un episodio che sembra complicare un po’ la gara degli azzurri che su un triangolo nell’area di rigore dei Reds trovano il gol del 2 a 0 ad opera di Zambo Anguissa, che sugella con una bella rete una prestazione ai limiti della perfezione.

Perfetto come è il tocco di Kvaratskhelia, che sull’ennesima accelerata sull’out mancino lascia secco il marcatore e concede a Simeone la gioia del gol all’esordio in Champions.

Dopo un primo tempo con pochissime sbavature il Napoli certifica e sigla anche il 4° gol sull’asse Simeone-Zielinski, che trova uno scavetto prezioso dopo una reattiva ripresa del pallone.

Klopp cambia praticamente mezza squadra ma il Napoli concede solo un gol di Luis Diaz, tra i pochi realmente positivi dei suoi. Più che buono anche l’impatto dei “panchinari”, degno di menzione l’ingresso di Zerbin.

Insomma, Napoli ancora indigesto per Klopp ed il Liverpool, ed ora gli azzurri non hanno più “paura di crescere”.

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