Si ferma a 37 la striscia di risultati utili consecutivi dell’Italia che deve arrendersi alla Spagna che batte gli azzurri di misura per 2-1. La nazionale di Mancini è apparsa sotto tono e non è riuscito ad arginare il grande possesso palla cercando di cambiare l’inerzia della partita. Poi l’espulsione di Bonucci ha compromesso definitivamente la gara.

Discutibile la scelta di Bernardeschi come falso nueve, mentre Jorginho e Barella sono stati lontano parenti dell’esperienza europea. Anche Insigne ci mette del suo sprecando una palla gol nitida.

Italia-Spagna: il commento

In questo momento la sensazione è che l’Italia non abbia ancora messo alle spalle la vittoria degli europei. Gli azzurri dopo la competizione disputata in questa estate è riuscita a battere solo la Lituania mentre contro Bulgaria e Svizzera, la nazionale italiana è apparsa poco brillante e incapace di scardinare le loro difese cercando senza idee spazi necessari per pungere.

La Spagna ha messo in difficoltà gli azzurri già in semifinale degli europei, ma questa volta oltre al ritrovato tiki taka è tornata anche la concretezza sotto porta che ha permesso alle furie rosse di conquistare la finale di Nations League.

Lo schieramento di Bernardeschi come centravanti è la fotografia di un reparto offensivo privo di un bomber capace di trovare la via di porta con grande facilità. Immobile e Belotti non sono sufficienti per competere a lungo termine ad alti livelli e Berardi e Insigne vanno a fasi alterne e il solo Chiesa non può fare tanto. La speranza è che giocatori come Scamacca oppure Lucca che sta facendo tanto bene in serie B al Pisa possano esplodere in maniera definitiva e permettere in futuro di garantire all’Italia risorse fresche nel reparto avanzato.

Italia-Spagna: la situazione

Al momento è prematuro parlare di campanello d’allarme che si è acceso. La nazionale italiana ha ancora il destino nelle sue mani e gli avversari da affrontare sono tutti alla portata.

Mancini sta facendo un ottimo lavoro e ha riportato entusiasmo tra i tifosi italiani. Ora bisogna completare l’opera partecipando ai Mondiali e fare un’ottima figura in Qatar per mettersi definitivamente alle spalle il disastro di tre anni fa.