Sulaiman Oyewale è sicuramente uno dei punti di forza del Giugliano capolista. Il terzino sinistro nigeriano è un’arma micidiale per lo scacchiere di mister Ferraro e lo ha dimostrato anche domenica a Ostia. Il suo recupero è fondamentale per la volata promozione.

Sulaiman Oyewale: un calciatore completo

Oyewale è nato a Kano in Nigeria il 10 novembre del 2020. Si è formato nelle giovanili del Torino prima di vestire le maglie di Chieri, Savoia e Picerno.

Il suo è stato un acquisto fenomenale da parte della società giuglianese, che si è assicurata non un semplice Under ma un calciatore dal futuro già segnato.

Terzino sinistro praticamente impossibile da superare nell’uno contro uno grazie alla sua strapotenza fisica, si è subito imposto con prestazioni di altissimo livello.

Sullay, come chiamato dagli amici, è dotato anche di uno sprint eccezionale che gli permette di trasformare un’azione da difensiva in offensiva creando pericoli a tutti coloro che si trovano dalle sue parti.

Sempre lucido nello sfornare cross al bacio (vedi gol di Gladestony domenica), ha polmoni d’acciaio tanto da non sembrare mai stanco anche dopo il fischio finale della gara.

Guardandolo giocare sembra rivedere il primo Asamoah e non è difficile immaginare per lui una carriera ricca di successi.

Giugliano sempre vittorioso con lui in campo

Non può essere di certo un caso se i pochissimi punti persi dal Giugliano sono arrivati senza Oyewale in campo, infatti il nigeriano mancava nella trasferta di Uri e nelle gare pareggiate contro Aprilia e Cassino.

Bloccato da un infortunio muscolare per quasi due mesi la sua assenza è pesata nell’economia del gioco dei tigrotti nonostante le buonissime prove offerte da Gentile, Caiazzo e Boccia che lo hanno sostituito, ma la differenza tra un buon calciatore e un campione seppur ancora in erba sta proprio nei piccoli particolari.

Oyewale garantisce la supremazia sulla fascia mettendo spesso alle corde l’esterno d’attacco avversario, che si ritrova quasi sempre un muro invalicabile di fronte ed in più è costretto più a difendere che ad attaccare nel tentativo di frenare le scorribande del nigeriano.

Sulley è anche un ragazzo simpatico e molto amato dai compagni di squadra ed è sicuramente anche uno dei beniamini dei tifosi al pari dei vari Cerone, Rizzo, Ciro Poziello.

La scheggia nigeriana è tornata e magari da qui al termine della stagione troverà anche un gol per incorniciare un’annata stupenda!

Foto: Salvatore Cacace