Il Giugliano domani pomeriggio alle ore 14:30 sarà impegnato contro i sardi dell’Arzachena nel match valevole per la 4a giornata del Girone G di Serie D. I tigrotti andranno a caccia del poker di successi.

Giugliano: battere l’Arzachena per riprendersi il primato

La compagine guidata da mister Giovanni Ferraro almeno fino a domani non è più al primo posto della classifica e questo a causa della vittoria dell’Aprilia nell’anticipo di oggi contro il Real Monterotondo in trasferta per 3-1. Adesso i laziali guidano il girone con 10 punti, uno in più rispetto alla squadra giuglianese.

L’incontro di domani contro l’Arzachena è un altro test importante per il Giugliano, che fino ad ora ha avuto un calendario difficile, ma superato ottimamente con tre successi.

L’Arzachena è un’altra delle squadre ancora imbattute con 7 punti frutto del pareggio ottenuto alla prima giornata contro il Lanusei per 2-2 e di seguito le vittorie contro Insieme Formia in trasferta per 2-0 e Cynthialbalonga in casa per 1-0. Da due giornate quindi non incassa reti.

Chi temere dei sardi

La squadra sarda è allenata da Marco Nappi, ex calciatore di Serie A diventato celebre non solo per i suoi gol ma anche per il gesto della “foca”, cioè portarsi il pallone in avanti tenendolo per alcuni secondi sulla testa. Il tecnico predilige il modulo 4-3-3, che nelle prime giornate ha dato risultati più che soddisfacenti.

Da tenere d’occhio il centravanti albanese Kacorri, autore della doppietta alla prima giornata. Gran fisico e buon senso del gol, che dovrà avere vita dura contro la coppia Biasol-Ciro Poziello.

Squadra la sarda che ama giocare a viso aperto, quindi non si aspettano barricate e questo dovrebbe favorire lo spettacolo.

De Cristofaro pronto alla festa

Il De Cristofaro finalmente domani riaprirà i cancelli ai tifosi nella percentuale prevista dalle Leggi anti-Covid ed in città già si respira aria di festa.

Dovrebbe esserci quasi il sold-out per i tagliandi messi a disposizione dalla società e si prevede un gran tifo dal primo all’ultimo minuto, come da sempre i giuglianesi sanno fare dimostrando di essere il 12° uomo in campo.