Verona: questo il peggior inizio di stagione della storia, ecco perché

Cinque punti in tredici partite. È questo il misero bottino del Verona in questo campionato. Mai gli scaligeri nella loro storia hanno fatto una partenza così disastrosa nemmeno nelle annate dove è retrocesso con Pecchia e Del Neri in panchina. Anche le otto sconfitte consecutive in campionato sono un record per la squadra di Bocchetti che ancora deve trovare il bandolo della matassa.

Verona: i motivi di questo pessimo avvio

Il motivo principale di questa classifica deficitaria dei veneti è da additare sicuramente al mercato estivo. Il presidente Setti ha smantellato una squadra arrivata nella parte sinistra della classifica senza sostituirli in maniera adeguata.

Caprari, Barak e Simeone valevano mezza squadra e il cambio con Henry, Verdi e Piccoli porta un segno negativo.

I numeri in attacco ne risento con sole undici reti in attivo. Inoltre del gioco di Juric, che poi Tudor ha proseguito non se ne vede più traccia. La squadra è molle e senza anima. Bocchetti sta provando a riproporre quanto fatto dai suoi predecessori, ma se la rosa rimane questa, sarà un’impresa quasi impossibile.

Verona: dubbi sulla scelta di Bocchetti

In prima battuta a pagare le spese di questo avvio di stagione dei scaligeri è stato Cioffi. Il tecnico reduce da un buon campionato con l’Udinese e nonostante la vittoria contro la Sampdoria, l’unica in questo campionato, non è riuscito ad invertire la rotta per colpe non tutte sue.

Addirittura il ds Marroccu voleva sostituirlo con Diego Lopez, suo fedelissimo ma con troppi esoneri alle spalle. La scelta è ricaduta sul tecnico primavera Salvatore Bocchetti, scuola Gasperini e secondo di Tudor lo scorso anno. La scelta di puntare su un allenatore alle prime esperienze è un azzardo troppo grande per una squadra che deve salvarsi.

In questo momento delicato serviva un tecnico navigato che mettesse in campo una squadra in maniera pragmatica, dove ogni punto può essere fondamentale.

Verona: la sosta per riflettere

Con la sosta alle porte, la società dovrà fare una serie di riflessioni e deve presentarsi al mercato di Gennaio con idee chiare e con giocatori che possano dare qualità ad una rosa, per ora, troppo scarsa per restare in Serie A.