A praticamente nessuno piace pagare le tasse ma questa forma obbligo rappresenta una necessità assoluta per un paese come l’Italia che da sempre combatte contro l’evasione fiscale, e deve contrastare decise diseguaglianze sociali.

Anche se il paese appare come sempre “spaccato” in due, tra chi paga regolarmente le imposte e chi invece “sfugge” per varie motivazioni, il sistema italiano così come quello della maggior parte dei paesi al mondo si “regge” proprio sulle tasse.

Tra quelle mal digerite spiccano indubbiamente le tasse sulle case.

Scadenza 16 giugno per le tasse sulle case: in questi comuni invece slitta al 16 settembre, ecco quali sono

Di recente ha fatto molto discutere la decisione del governo Draghi di aggiornare il catasto, ossia sostanzialmente l’enorme archivio, per gran parte mai aggiornato negli ultimi decenni, così da regolarizzare in modo corretto gli immobili.

Il linea generale chiunque sia in possesso di un’abitazione di proprietà deve saldare l’importo relativo a IMU e TASI prima di una scadenza specifica, anche se da questo punto di vista le regioni continuano ad avere un potere decisamente incidente, in alcuni casi decidendo in maniera autonoma le scadenze.

Alcuni di essi infatti hanno deciso di facilitare il pagamento delle imposte sulle case, alleggerendo le aliquote relative, a causa delle problematiche portate dal Covid prima e dalla situazione socio-politica a dir poco problematica che sta investendo tutt’ora il vecchio Continente, attraverso dei slittamenti delle scadenze, normalmente fissati al prossimo.

E’ il caso di alcuni comuni specifici, come quelli di Meldola, in Provincia di Forlì che hanno “spostato” le scadenze al prossimo 16 settembre invece che il prossimo 16 giugno.

In generale i comuni detengono un “potere” in quanto ad agevolazioni varie: conviene sempre contattare telefonicamente o telematicamente prima di adoperarsi nei pagamenti relativi.

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