Termina con un 3 a 2 la gara “finale” del 2022 per il Napoli, in attesa delle inseguitrici, che vede gli azzurri battere l’Udinese.

Sfida globalmente controllata bene dagli azzurri che per larghi tratti gestiscono una Udinese comunque propositiva e volitiva.

Nel finale la formazione friulana spaventa gli azzurri dopo essere stata per larghi tratti sotto assedio.

Primato assoluto consolidato in questa prima parte di campionato con uno score di assoluto valore, fatto di 13 vittorie e 2 pareggi su 15 gare disputate, 37 reti segnate e 12 subite, con un impressionante score di 41 punti.

Napoli Udinese 3-2: 11° vittoria di fila con spavento finale

Gara che inizia a spron battuto sotto il profilo dell’intesità, anche se i primi tiri sono dell’Udinese.

Il primo di Beto non impensierisce Meret, che però è molto bravo nelle uscite, come quella necessaria dopo 10′.

Elmas, nuovamente scelto come sostituto di Kvara sull’out mancino, confeziona un pregievole assist per Osimhen che si rivela reattivo come a Bergamo, insaccando di testa dopo un quarto d’ora.

L’Udinese comunque è volitiva, e non si arrende ma il palleggio degli azzurri funziona bene nonostante la schermatura a uomo su Lobotka.

Deulofeu si infortuna ed è constretto ad abbandonare il terreno causa infortunio.

Gli azzurri si divertono e divertono rischiando poco in tutto il primo tempo, ed è Osimhen a dimostrare di essere in partita anche emotivamente: contribuisce a creare spazio per il secondo gol di Zielinski, anche questo di pregievole fattura, con lo “scavetto”.

A fine primo tempo Spalletti mantiene Elmas e sostituisce Olivera con Mario Rui.

E’ il macedone che concretizza una eccellente triangolazione con Anguissa il 3 a 0, che sembra chiudere il match, come lascia presagire il resto del secondo tempo che vede Silvestri doversi superare ancora su Elmas e su Anguissa poco dopo.

I friulani però non si arrendono e spaventano con Success, subentrato a Deulofeu e in pochi minuti segnano due gol di sinistro, il primo con il subentrato Nestorovski e il secondo con l’altro subentrante Samardzic, approfittando di un’indecisione di Kim.

Il Napoli però tiene tra il nervosismo generale, e riesce consolidarsi come forza assoluta del campionato.

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