Il Giugliano dovrà sfidare la Recanatese nella finale poule scudetto Serie D mercoledì 15 giugno alle ore 17:00 a Poggibonsi e la scelta sia della sede che del giorno ha il sapore della beffa per i tifosi, soprattutto quelli giuglianesi.

Giugliano: ennesima beffa per i tifosi

Partiamo col far notare il primo grossolano errore commesso dalla LND e cioè la scelta dello stadio che ospiterà Giugliano-Recanatese.

La sede di Poggibonsi scelta per la finale dista 266,7 km da Recanati, mentre da Giugliano 457,9 km, basta questo per far capire che sia stata una decisione pressochè inadeguata, visto che la finale dovrebbe essere stata disputata in uno stadio dalla distanza perlomeno equivalente per entrambe le squadre, mentre come si evince facilmente in questo caso per i giuglianesi si tratta di una distanza pari quasi al doppio di quella dei tifosi di Recanati.

Errore quindi gravissimo che mina la buona fede di coloro che hanno scelto la sede per una gara di fondamentale importanza, non avendo tenuto minimamente in considerazione le esigenze e le possibilità dei tifosi del Giugliano, che solo qualche giorno fa sono stati costretti (da un sorteggio alquanto dubbio) a viaggiare fino a Sesto San Giovanni.

Secondo errore

La vittoria dello scudetto è un traguardo a cui tutte le 9 squadre vincitrici dei gironi di Serie D ambiscono per laurearsi campione d’Italia della quarta serie e quindi soprattutto la finalissima è una partita che in tantissimi, in questo caso tifosi del Giugliano e della Recanatese, vorrebbero assistere di persona.

Invece come se fosse una gara di oratorio è stata scelta dalla LND come data un giorno infrasettimanale, che per forza di cose terrà lontani moltissima gente che non potrà lasciare il proprio posto di lavoro.

Allora viene da chiedersi: Perchè non disputarla di domenica? Perchè tentare a tutti i costi di tener lontani i tifosi se il calcio è della gente?

Per lo più si giocherà alle ore 17:00, un orario che sembra essere stato scelto apposta per prevenire l’arrivo in massa delle tifoserie e la diretta televisiva (la gara sarà trasmessa su Sportitalia) non è affatto una giustificazione, perchè andrebbero in primis tutelati i tifosi e quindi la loro presenza allo stadio.

Il sistema non funziona

Questi errori sono l’ennesima dimostrazione di come il sistema calcio in Italia non funzioni e come a rimetterci siano sempre coloro che rendono possibile che questo sia lo sport più seguito nel nostro Paese, i tifosi.

Fortunatamente sia Giugliano (la più penalizzata) che la Recanatese, il prossimo anno lasceranno questa categoria, che in più di un’occasione ha dimostrato pecche ai propri vertici e che dovrebbe porsi delle serie domande per il futuro.

Che si abbia il coraggio almeno di dichiarare quello che a tutti sembra palese, meno pubblico allo stadio fa comodo a chi ha il potere! Vorremmo sbagliarci, ma crediamo che questa sia la linea, allora che sia chiaro, se questo è il futuro che attende il calcio, la passione della gente con il tempo andrà a sfumare e con essa anche i soldoni che in tanti incassano.