Marko Arnautovic è l’uomo del momento in questo inizio di campionato. L’attaccante austriaco ha già messo a segno sei reti in altrettante partite ed è reduce da un’ottima stagione dove l’anno scorso i gol sono diventati 14. Numeri che il giocatore non ha mai visto in carriera e che a 33 anni suonati sta trovando una seconda giovinezza.

Marko Arnautovic: una carriera con troppi bassi

La carriera di Marko prima dell’approdo a Bologna è stata abbastanza turbolenta. Ai tempi del Twente sembrava possa nascere una stella. Quel talento che l’Inter sperava potesse sbocciare puntando su di lui pagandolo 12 milioni di euro.

Con i nerazzurri fece solo tre partite con Mourinho che lo definì un giocatore con la testa di un bambino, riferendosi al suo carattere difficile da gestire. La sua carriera è proseguita al Werder Brema, Stoke City e West Ham, dove ha continuato a segnare col contagocce tranne negli Hammers dove in due anni ha raggiunto comunque la doppia cifra.

Marko Arnautovic: storia di un cambiamento

Dopo l’esperienza in Cina, è stato il Bologna a puntare su di lui. Sabatini all’epoca lo ha convinto in maniera particolare definendolo “rissaiolo” come lui. Sarà stata questa la scintilla che è scattata in testa ad Arnautovic a dare il massimo per i felsinei.

E i risultati sono stati ottimi fino a questo momento, con un rendimento da bomber di razza. Nelle 14 reti dello scorso anno va tenuto conto anche il periodo che non ha giocato causa covid, altrimenti il bottino poteva essere più robusto.

Marko Arnautovic: caratteristiche tecniche

L’austriaco è un centravanti alto quasi due metri con un fisico massiccio. Per questo che è stato paragonato a Zlatan Ibrahimovic. Dello svedese però ha imitato solo il carattere del duro, ma con pochi risultati nel corso della sua carriera.

Ora invece le cose sono cambiate e il Bologna può contare su di lui per risalire in classifica e in futuro, puntare a qualcosa in più di una semplice salvezza.

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