Raffaele Poziello è l’altra bandiera del Giugliano insieme al fratello Ciro. Un calciatore che da vero giuglianese ha deciso di accettare anche un ruolo da gregario pur di coronare il suo sogno.

Raffaele Poziello: dal dolore alla probabile gioia

Raffaele Poziello è il più grande della famiglia essendo nato il 21 aprile del 1988 e come fratello maggiore è il punto di riferimento non solo di Ciro ma di tutto lo spogliatoio del Giugliano.

L’anno scorso pur tra 1 milione di difficoltà e senza percepire stipendi non ha abbandonato la nave da vero capitano, vestendo con onore la maglia della propria città fino all’ultima giornata di un campionato balordo.

E’ sempre stato orgoglioso di rappresentare i colori gialloblù giuglianesi baciando ad ogni gol il simbolo della tigre stampato sulla maglietta.

In estate poteva scegliere di essere titolare ovunque ed invece ha voluto a tutti i costi restare a Giugliano pur sapendo che avrebbe avuto un posto da gregario, perchè la voglia di rivalsa dopo lo scorso anno era tanta ed avrebbe accettato qualsiasi ruolo pur di restituire il sorriso al proprio popolo ed a sè stesso.

Un professionista esemplare

Dal primo giorno di ritiro Raffaele Poziello si è dimostrato un professionista esemplare. Si è sempre allenato con determinazione per farsi trovare pronto ogni qualvolta ce ne sia bisogno.

Mai una parola fuori luogo, è un punto di riferimento per tutti i nuovi arrivati, ai quali insieme a Ciro ha ben spiegato cosa significa indossare la maglia del Giugliano.

E’ sempre il primo a saltare dalla panchina e correre in campo ad ogni gol e sul suo viso si nota la gioia di un vero tigrotto.

In questa stagione è andato a segno contro l’Arzachena e ieri mister Ferraro ha deciso di schierarlo titolare al posto di Rizzo non in perfette condizioni.

Che sia un minuto o novanta, Raffaele entra in campo per dare il massimo, perchè coronare il sogno della promozione con la maglia della propria città non ha prezzo!

Foto: Salvatore Cacace