Calciomercato Bologna. Al termine della stagione il direttore sportivo Riccardo Bigon può dire addio al Bologna.

Il dirigente felsineo può ritenere concluso il suo ciclo in terra emiliana che è durata per ben sei anni. Il presidente Saputo sta già sondando varie piste per trovare un sostituto.

I nomi sono di ex dirigenti che hanno militato anche in qualche club importante.

Calciomercato Bologna: Sartori in pole position

In nome più caldo a sostituire Bigon a Bologna è quello di Giovanni Sartori.

Il responsabile dell’area tecnica dell’Atalanta dovrebbe lasciare i bergamaschi a fine stagione.

Il dirigente atalantino ha fatto un lavoro eccezionale in questi anni alla Dea, portanto la squadra stabilmente in Europa con intuizione come Gosens, Pasalic o Malinovskyi per citarne alcuni.

Anche nel Chievo ha fatto buone cose mantenedo in maniera stabile la formazione clivense in Serie A.

In quel di Bologna potrebbe essere il valore aggiunto per andare oltre ad una tranquilla salvezza.

Calciomercato Bologna: gli altri nomi per il dopo Bigon

L’alternativa a Sartori porta al nome di Gianluca Petrachi, protagonista negli anni col Torino portando sulla sponda granata giocatori come Immobile, Cerci e Bruno Peres portando a casa delle sostanziose plusvalenze.

Anche Belotti è stata un intuizione vincente.

Sullo sfondo c’è anche il nome di Guido Angelozzi che però non dovrebbe muoversi da Frosinone.

Calciomercato Bologna: il percorso di Bigon

Il bilancio di Bigon può ritenersi assolutamente positivo per il Bologna.

Il dirigente emiliano è riuscito a portare in questi anni giocatori del calibro di Svanberg, Schouten, Dominguez e Hickey seguito dal Napoli.

Giocatori giovani, ma con un futuro molto promettente.

L’ultimo colpo degno di nota è stato quello di Arnautovic che dopo l’europeo positivo con l’Austria si è ripetuto anche a Bologna segnando attualmente 14 reti diventando subito leader della squadra.

Riccardo Bigon è sempre stato un dirigente esemplare e capace di lavorare non avendo risorse da top club.

Non è un caso che le esperienze di Napoli e Bologna siano state le più longeve della sua carriera.