Il sogno del Giugliano di vincere per la seconda volta nella propria storia il tricolore Dilettanti è svanito alla lotteria dei rigori, che ha sancito quindi la Recanatese campione d’Italia.

Giugliano: scelte obbligate

Il Giugliano ha dovuto fare di necessità virtù proprio nella gara finale della stagione. Mister Ferraro ha dovuto rinunciare a Gentile infortunato e per la regola degli Under è stato costretto a ridisegnare la formazione.

Con Gentile assente e Oyewale non al massimo della forma il tecnico dei tigrotti ha inserito a centrocampo Zanon (regista di natura) alla destra di Ceparano e Mazzei (centrale difensivo) come terzino sinistro, rinunciando per forza di cose ai muscoli di Abonckelet a centrocampo e alla spinta di un terzino sinistro naturale.

Dall’altro lato invece la Recanatese di mister Pagliari è potuta scendere in campo con la miglior formazione possibile.

Partita non indimenticabile

E’ stata sicuramente una brutta partita con due squadre che hanno badato più a non rischiare che ad attaccare, infatti nel primo tempo eccezion fatta per un colpo di testa di Ferrari al primo minuto terminato a lato non è accaduto nulla di rilevante.

Ceparano è stato sempre marcato e quindi impossibilitato a fare gioco, mentre l’uomo di maggior classe, Cerone, ha disputato la più brutta partita dell’intera stagione, facendosi anticipare sistematicamente e commettendo anche diversi falli di frustrazione.

Buona invece la prova di Zanon seppur in un ruolo non suo, così come quella di De Rosa che ha dovuto lottare su ogni contrasto.

Perfetti come sempre i due centrali Ciro Poziello e Biasiol almeno fino al momento del vantaggio della Recanatese, nato proprio da un intervento fuori tempo del croato.

Ottima la prestazione del numero 4 Gomez della squadra Leopardiana, un calciatore che ha davanti a sè un futuro roseo, capace di destreggiarsi a centrocampo come un veterano nonostante la sua giovanissima età (22).

I gol

Le reti che hanno sancito l’1-1 dei 90 minuti regolamentari sono arrivate ad inizio ripresa. A passare in vantaggio è stata la Recanatese al 48′ con Senigagliesi, svelto a ribadire in gol una respinta di Baietti.

Il Giugliano ha replicato quasi subito con Scaringella al 53′. Azione nata sulla destra, Boccia ha servito Zanon che con un preciso cross rasoterra ha messo l’attaccante nelle condizioni di spingere il pallone in rete a porta sguarnita.

Nella girandola dei cambi Ferraro ha cercato di mischiare le carte, ma a nulla è valso il maggior possesso palla dei giuglianesi per ribaltare la gara.

La serie dei rigori

I rigori sono stati una tragedia per il Giugliano, hanno infatti sbagliato: i fratelli Poziello, Kyeremateng (doppio palo sul suo tiro) e l’irriconoscibile Cerone che indossando stranamente un maglia numero 33 senza nome invece della solita 10, ha calciato altissimo. Unico calciatore ad andare a segno per i tigrotti è stato De Rosa.

Baietti dal canto suo ha fatto il possibile neutralizzando tre rigori, ma la Recanatese ne ha segnati due laureandosi così campione d’Italia Dilettanti.

Resta una stagiona da incorniciare

La sconfitta di oggi non cancella assolutamente quanto di straordinario fatto dal Giugliano in questa annata: promozione in Serie C e pur sempre una finale scudetto.

Chi resterà e chi andrà via resterà comunque per sempre nella storia del calcio di questa città. Da domani è già futuro, un futuro che si chiama Serie C e che chiama la società ad allestire una squadra di spessore per difendere una categoria attesa 24 anni.

Onore al centinaio di tifosi che nonostante il giorno lavorativo e i quasi 500 km di distanza da Giugliano, sono stati presenti a Poggibonsi per essere accanto ai propri beniamini.