Il Giugliano ieri nel recupero della 17a giornata è caduto in casa contro la Cynthialbalonga perdendo la sua prima partita interna della stagione per 1-0 a causa di un gol di Roberti, ma nonostante tutto resta ben saldo al primo posto con 7 punti di vantaggio sulla Torres.

Giugliano: un k.o. che non deve lasciare strascichi

Quella di ieri è forse stata una delle più brutte prestazioni del Giugliano in quest’annata fin qui superba. La squadra di mister Ferraro non è stata lucida e quasi mai si è resa veramente pericolosa dalle parti del portiere laziale.

Che fosse una gara insidiosa lo avevamo riportato anche in fase di presentazione, perchè si affrontava una squadra che era reduce da 10 risultati utili di fila prima della sconfitta interna contro l’Arzachena di sabato scorso, quindi da rispettare e temere.

Una giornata nella quale tutto è girato per il verso sbagliato tra i tigrotti; Cerone non incisivo come suo solito, Rizzo ancora alle prese con una forma non ottimale, Ferrari prima e Kyeremateng evanescenti. Ci si è messa anche una direzione arbitrale non in giornata e gli ospiti hanno sfruttato l’unica vera occasione avuta per fare il colpaccio.

La classifica però parla chiaro, il Giugliano mantiene 7 punti di vantaggio sulla Torres ed è questo quello che conta, perchè in 20 gare i tigrotti hanno vinto 16 partite, pareggiate 2 e perse altrettante, un ruolino di marcia fenomenale che non deve essere intaccato da una sconfitta.

Testa alla prossima con ottimismo

La voglia di rivalsa nel Giugliano è tanta così come l’amarezza per la sconfitta di ieri e domenica ci sarà da affrontare un’altra partita molto insidiosa, quella in trasferta con l’Arzachena, squadra quarta in classifica e reduce da 3 successi di fila, prima di un calendario poi più agevole sulla carta per i giuglianesi.

Deve essere cancellato in fretta il k.o. di ieri e preparare al meglio la prossima gara per tentare il riscatto, cosa che alla capolista fino ad ora è riuscito sempre bene.

Magari si può fare qualche appunto al tecnico Ferraro su come la squadra ieri non abbia mai dato l’impressione di poter recuperare lo svantaggio e come mai i primi tempi nelle ultime giornate sono sempre giocati su ritmi blandi, ma di certo non va messo sulla graticola per qualche errore.

Tutti sbagliano e le altre squadre firmerebbero per errori ogni 10-15 partite giocate. Quindi non bisogna fare drammi, ci sono giorni per recuperare le energie mentali e metabolizzare la sconfitta di ieri per poi volare in Sardegna alla ricerca di altri tre punti promozione.

Il campionato ieri poteva essere virtualmente chiuso, ma il gioco del calcio non è scienza esatta e nasconde sempre insidie, la strada per la promozione però resta tutta nelle mani di tigrotti, i quali sapranno certamente subito riscattarsi.

Ora più che mai tifoseria e squadra devono restare unite, perchè solo spalla a spalla si può coronare un sogno!

Foto: Salvatore Cacace