Non è un buon momento per la Fiorentina. La sconfitta contro il Basaksehir ha certificato la crisi della formazione viola. La squadra di Italiano è stata capace di vincere soltanto contro la Cremonese all’ultimo minuti, dopo solo pareggi e sconfitte e la squadra è lontana parente di quella dello scorso anno.

Fiorentina: tutto sulla crisi

La formazione di Italiano al momento ha raccolto la miseria di sei punti in campionato e un solo punto in Conference League in un girone non irresistibile. I viola provano a fare sempre la partita ma negli ultimi 16-20 metri è sempre inconcludente. Si fa una fatica bestiale a tirare in porta e al primo errore la squadra non riesce a reagire.

Le assenze contemporanee di Milenkovic, Nico Gonzales e Dodò non possono essere sufficienti per giustificare il momento no dei viola. Il problema è che la squadra fa fatica ad andare in gol e questo si traduce in mancate vittorie.

Fiorentina: cosa è stato sbagliato?

Al momento l’arrivo di Jovic non ha dato i frutti sperati alla squadra viola. Il giocatore prelevato dal Real Madrid doveva essere, per fama, quello che doveva rimpiazzare Vlahovic ed emergere in un ambiente dove finalmente poteva giocare con continuità. Al momento non si vedono i suoi gol e questo sta incidendo molto sul rendimento della formazione di Italiano.

Inoltre Cabral arrivato a Gennaio con buoni propositi, si sta rivelando non all’altezza. Anche il mancato riscatto di Torreira è stato fatto a cuor leggere. Il centrocampista mascherava molto i problemi dei viola dove ora salgono tutti a galla.

Fiorentina: rosa troppo corta

La sensazione è che la rosa è troppo corta al livello qualitativo per reggere i turni infrasettimanali. Già lo scorso anno la squadra di Italiano soffriva i turni di coppe e in tutta la sessione di mercato estiva davanti non è cambiato assolutamente nulla.

È vero che siamo ancora ad inizio stagione, ma se la crisi persiste, bisogna porsi delle domande.

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