La Sindrome di Asperger è una forma che non si discosta molto dall’autismo, che comprende disturbi comportamentali e relazionali, ma coloro che ne soffrono possono comunque avere una vita normalissima e piena di successi.

La Sindrome di Asperger: cos’è

La Sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo, che influenza la capacità di relazionarsi agli altri e la socializzazione per chi ne è affetto.

Di solito chi soffre di questa sindrome appare distaccato dal mondo che lo circonda e molto preso da rituali ripetitivi, come ad esempio l’assiduo controllo dell’orario.

Anche le gestualità sono ripetitive e la natura di questa sindrome non è ancora molto chiara, infatti secondo alcuni studi avrebbe una base genetica-familiare.

Non è comunque assolutamente facile diagnosticarla, servono infatti diversi accertamenti ed il percorso per convivere con la sindrome è lungo e difficile.

Le prime manifestazioni si possono notare in età molto giovane, nei primi anni di inizio scuola, quando il bambino palesa difficoltà nel socializzare e dialogare con altri bambini.

I sintomi

Come già riportato, i primi sintomi della Sindrome di Asperger si cominciano a notare nei primi anni scolastici. Chi ne è affetto la manifesta in diversi ambiti: il linguaggio, i rapporti sociali, la comunicazione, le capacità motorie, il comportamento e gli interessi quotidiani.

Il linguaggio di che ne soffre è quasi sempre monotono ed esegue tutto quello che gli viene detto senza saper distinguere frasi sarcastiche, ironiche e modi di dire.

Questo è uno dei primi segnali che influenzano in modo negativo i rapporti sociali, perchè ad esempio un bambino durante i giochi esterna le proprie emozioni, mentre chi è affetto dalla Sindrome di Asperger non esterna alcuna emozione sembrando distaccato a tutto ciò che gli accade intorno.

Anche la comunicazione è molto particolare, perchè chi soffre di questa patologia non è capace di comunicare guardando negli occhi altre persone e gesticolando.

Chi soffre di questa sindrome si distingue per una gestualità e per comportamenti ripetitivi, spesso inutili, dai quali non riesce a prescindere; rinunciare a uno di questi “riti”, infatti, rappresenta un vero e proprio dramma.

Al contrario di quello che si possa pensare però, va sottolineato che coloro che sono affetti dalla sindrome hanno un quoziente intellettivo normale o in alcuni casi anche superiore alla norma e questo lo dimostra la storia, perchè alcune menti geniali come Anthony Hopkins, Albert Einstein, Vincent Van Gogh, Isaac Newton e nei giorni nostri la giovanissima Greta Thunberg, hanno tutti sofferto di questa sindrome.

Le cure

Ad oggi non esistono vere e proprie cure per la Sindrome di Asperger, ma ci sono dei trattamenti che aiutano a conviverci nel modo più naturale possibile:

  • Terapia della lingua parlata
  • Terapia cognitivo-comportamentale
  • Educazione e formazione dei genitori
  • Analisi del comportamento applicato

Con i giusti trattamenti, il soggetti affetto dalla sindrome può imparare a controllare alcuni disturbi e migliorare la comunicazione verso gli altri, così facendo può condurre una vita quasi del tutto normale e aspirare ad avere successo.