Finale del girone d’andata amaro per il Giugliano che si è dovuto piegare in casa al Crotone per 3-2 nonostante una prestazione maiuscola.

Il Giugliano nel primo tempo meritava di più

Sceso in campo con il piglio giusto il Giugliano di Di Napoli ha messo subito alle corde il quotato Crotone trovando prestissimo il vantaggio.

Al 6′ cross di Salvemini (sicuramente il migliore in campo dei tigrotti) dalla sinistra e tiro di piatto al volo sul secondo palo di Rondinella per il vantaggio giuglianese e anche primo gol tra i professionisti per l’esterno destro oggi preferito ad Iglio.

Il Crotone ha però reagito e si è visto assegnare un rigore alquanto dubbio per un presunto fallo di Gladestony. Dal dischetto Gomez non ha perdonato ed al 17′ la partita è tornata in parità.

Un pareggio che però non ha scalfito il morale del Giugliano che si è rituffato in avanti sfiorando il nuovo vantaggio in più occasioni.

La più ghiotta è arrivata al 28′ quando Salvemini servito da Oyewale spalle alla porta ha dribblato il portiere e calciato a botta sicura, ma Golemic ha salvato sulla linea, palla ripresa dall’attaccante che ha servito Felippe, tiro debole ma angolato deviato da Dini che si è superato ancora sulla terza conclusione di Rondinella.

E’ stato poi Rizzo a mancare il gol arrivando pochi minuti dopo di un soffio in ritardo sul tiro cross di Salvemini.

Al 45′ ancora Salvemini pericoloso, ma la sua girata è stata centrale.

Un Giugliano che è andato negli spogliatoi con la consapevolezza di aver messo alle corde la seconda forza del campionato, giocando con grinta ed organizzazione e soffrendo poco o nulla in difesa.

Un secondo tempo ricco di emozioni

Il secondo tempo si è aperto sulla falsa riga del primo ed il Giugliano ha trovato il meritato nuovo vantaggio al 48′.

Cross di Oyewale al centro dell’area, respinta corta di un difensore e sfera che è terminata sulla testa di Salvemini, che questa volta non ha potuto sbagliare da pochi passi. Gol meritatissimo per il numero 7 dei tigrotti.

Lerda è corso ai ripari e cambiato qualche pedina, il Crotone da quel momento ha messo più in difficoltà la retroguardia giuglianese trovando il nuovo pareggio al 61′.

E’ stato ancora Gomez a punire Sassi dopo raccogliendo solo davanti al portiere un maldestro rinvio di Oyewale. Da due passi è stato facile per il centravanti insaccare il 2-2.

Sono passati appena 5 minuti ed il Crotone ha addirittura ribaltato il risultato. Al 66′ grande azione personale di Chiricò, uno-due con Petriccione, la difesa se lo è perso e il fantasista ha potuto servire ancora l’implacabile Gomez che sulla linea ha spinto in rete per la sua personalissima tripletta.

Di Napoli ha rivoltato come un calzino la propria squadra, che come in ogni gara non si è data per vinta fino alla fine ed al 93′ ha sfiorato ancora la rete in pieno recupero con un bolide di Iglio che ha colpito il palo e poi il pallone è rimasto bloccato alle spalle del portiere senza entrare in porta.

Considerazioni

Almeno per 65 minuti è stato il Giugliano la squadra che apparsa superiore in ogni angolo del campo e solo un paio di disattenzioni difensive hanno permesso al Crotone di portare a casa l’intera posta in palio.

Risultato molto bugiardo quindi per quanto visto in campo, ma che da l’ennesima dimostrazione della forza dei tigrotti, che possono guardare al girone di ritorno con grandissimo ottimismo.

Gli errori fanno parte del gioco e non va dimenticato che la difesa è ancora priva di un perno fondamentale come il capitano Ciro Poziello e anche Scanagatta, entrambi in panchina ma non al meglio oggi.

Fa male perdere in questo modo, ma bisogna guardare avanti, questa squadra può far sognare.