Il mondo dello sport è da sempre sintomo di agonismo, di atleticità e di movimento: a partire da epoche antichissime, gli esseri umani hanno sempre associato alle discipline sportive una salute di ferro, anche simbolicameante.

Questo contesto ha mantenuto in maniera pressochè intatto questo concetto così antico, anche perchè una dose di sport o di esercizio fisico in generale rappresenta sotto molti punti di vista l’elisir di lunga vita. Nonostante ciò l’anno concluso da poche settimane ha messo in evidenza una tendenza piuttosto elevata di decessi di sportivi professionisti, nella maggior parte dei casi anche molto giovani.

Sportivi morti o quasi in un anno: è una semplice coincidenza? Ecco l’elenco drammatico

Appassionati di calcio e semplici curiosi ricorderanno sicuramente il collasso cardiaco occorso a Christian Eriksen, trequartista della Danimarca (all’epoca sotto contratto con l’Inter) impegnato con la propria nazionale a disputare Euro 2020. L’ex Tottenham fu salvato da un tempestivo intervento dei medici e del proprio compagno, nonchè capitano. Oggi Eriksen è ritornato a giocare, in Inghilterra, dopo l’installazione di un defibrillatore interno, ma si tratta solo di uno dei numerosi malori che hanno portato gli atleti a “rischiare grosso” oppure addirittura a “non farcela”.

I casi più eclatanti e misteriosi vedono il giocatore di hockey Boris Sádecký, morto tragicamente a seguito di una caduta sul ghiaccio ghiaccio durante una partita e il bodybuilder di 28 anni Jake Kazmarek, scomparso anche lui in circostanze non ancora chiarite.

Deceduto anche l’ex calciatore Franck Berrier durante una partita di tennis, a 37 anni, la campionessa nazionale venezuelana di maratona Alexaida Guedez morta d urante una gara, all’età di 30 anni, solo per fare qualche esempio. Spesso le problematiche sono inerenti al cuore, come nel caso del giovanissimo, appena  18enne Dylan Rich, calciatore, colpito da un attacco cardiaco durante una partita, così come Abou Ali, calciatore anch’egli. Anche “nomi famosi” come quello di Sergio Aguero, a poche settimane di distanza dal passaggio al Barcellona dopo una carriera spesa sopratutto con la maglia del Manchester City, sempre a causa di problemi cardiaci, nello specifico un’aritmia cardiaca subita nelle prime fasi del campionato.

Secondo la maggior parte dei medici dello sport, si tratta di una media elevata ma non così assurda, sicuramente abbastanza da essere notata.

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