Il Kiwi è un frutto particolarmente importante: uno dei maggiormente ricchi di vitamina C, viene spesso consigliato nelle diete e in alcuni regimi alimentari. Ma mangiarne tutti i giorni fa bene?

La risposta non è univoca, come spesso accade, perché per ogni persona può rivelarsi differente in base alle necessità e alle sensibilità corporee.

Quello che pochi sanno, invece, è che la coltivazione del frutto in Italia ha preso il largo negli ultimi anni, e il nostro paese è diventato – per il clima particolarmente favorevole – il primo produttore al mondo di questa specialità.

Scopriamo qualcosa in più in quest’articolo.

Il Kiwi: la storia del frutto

Il Kiwi è un frutto originario della Cina dove si coltiva da circa 700 anni. Alcuni suoi semi vennero portati in Nuova Zelanda all’inizio del ‘900, dove l’albero che dà questa bacca commestibile come frutto ha trovato condizioni ideali per la sua moltiplicazione.

Proprio per la sua diffusione in Nuova Zelanda ha preso il nome di Kiwi: questo è infatti il nome dell’uccello simbolo della Nuova Zelanda, un volatile presente solo nelle isole oceaniche.

Il frutto è maggiormente conosciuto nella sua variante “classica” verde, ma negli ultimi tempi sta prendendo piede anche la vendita della varietà Gold, quella dalla polpa gialla.

Non molti sanno che – proprio perché l’Italia è agli antipodi della Nuova Zelanda, e ha per questo condizioni climatiche molto simili – dalla sua introduzione nel nostro paese tra gli anni ’60 e ’70, il Kiwi è diventato una delle colture più importanti in Italia.

Il basso Lazio e l’alta Campania sono le zone in cui si produce più del 35% della produzione totale nazionale. Altre zone di produzione importante sono nella provincia di Cuneo e nel Veneto.

Il frutto è di stagione soprattutto nel nostro inverno, quando ha raggiunto la piena maturazione. Può ovviamente essere consumato anche d’estate con le moderne tecniche di conservazione, ma è un fattore da tenere in conto.

Il Kiwi: le proprietà nutritive

Il Kiwi è uno dei prodotti naturali maggiormente ricco di Vitamina C: lo è più delle arance e dei limoni, e detiene il primato assieme a fragole, spinaci e peperoni.

È quindi vivamente consigliato come integratore naturale di acido ascorbico. Oltre alla Vitamina C, sono presenti importanti quantitativi di vitamina K, vitamina E, folati e minerali come potassio, fosforo e calcio.

Non ha un contenuto calorico particolarmente elevato, di circa 60 kcal ogni 100 grammi, e per questo è indicato nelle diete.

Possiede anche un basso indice glicemico, per cui può essere utilizzato abbastanza liberamente anche da chi soffre di diabete. Essendo però fonte di zuccheri semplici, non si può eccedere.

È senz’altro un alimento utile per la salute, nel raggiungimento dei livelli quotidiani raccomandati dei nutrienti ma, a differenza di quanto si legge in alcune pubblicazioni – specialmente online – non è ancora possibile dirlo “unico” o “insostituibile”.

Mangiare kiwi tutti i giorni fa bene? La risposta

Mangiare i Kiwi tutti i giorni fa particolarmente bene se si hanno problemi di regolarità intestinale. È infatti largamente diffuso l’utilizzo di questo frutto per aiutare questo tipo di regolarità. Ne consegue che migliorano in linea generale la digestione degli altri cibi.

Un altro motivo per cui può essere utile mangiarne regolarmente è la carenza di ferro: questi infatti favoriscono l’assorbimento del prezioso minerale e sono vivamente consigliati da mangiare dopo alimenti ricchi di ferro come spinaci e legumi.

Avendo le specifiche proprietà nutritive di cui abbiamo parlato, un consumo regolare di kiwi può aiutare il sistema immunitario e apportare certi benefici a capelli e pelle, grazie anche alle proprietà antiossidanti.

Si raccomanda in ogni caso di non superare mai il limite massimo di due di questi frutti al giorno, dose massima raccomandata onde evitare di avere problemi opposti ai benefici che si ricercano. Eventualmente chi conduce una vita sportiva può assumere quattro frutti.