Una delle ultime tipologie di Ecobonus applicate ai veicoli privati risale al contesto legato alla pandemia.

L’allora governo in carica Conte II infatti ha sviluppato nel corso del 2020 una forma di agevolazione economica sotto forma di voucher per favorire l’acquisto di specifici mezzi elettrici, come le varie e-bike e monopattini elettrici, ovviamente nell’ottica di essere meno dipendenti dai mezzi a combustibile fossile, sviluppando nel contempo una minore quantità di emissioni.

La misura ai tempi fu criticata per due motivazioni princiapali: la prima legata semplicemente alla disponibilità limitata, quindi in sostanza chi è stato più veloce ha potuto ottenere l’agevolazione.

Il tutto gestito dal portale dell’INPS rivelatosi non sufficentemente adeguato a gestire le risorse.

A distanza di svariati mesi l’Ecobonus è ripartito, ma come ottenerlo?

Ecobonus bici elettriche: quando è ripartito, come richiederlo, a chi spetta

Si tratta anche stavolta di una forma di agevolazione tramite voucher concepita per chiunque abbia deciso di acquistare un mezzo con propulsione elettrica che rientra nelle  categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e.

Il bonus è di natura variabile e viene calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per gli acquisti con rottamazione.

Non può essere richiesto direttamente dal compratore ma dai concessionari adibiti alla vendita di tali mezzi.

E’ destinato alle persone fisiche o alle persone giuridiche che svolgono attività di noleggio, e sono compatibili anche gli acquisti in leasing.

Rientrano nell’ottenimento della misura tutti gli acquisti di questi mezzi effettuati nel periodo compreso tra il 16 maggio al 31 dicembre 2022.

I concessionari potranno farne richiesta attraverso il sito del Mise.

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