Uno degli acquisti più importanti del mercato estivo del Giugliano è stato il brasiliano Gladestony, un centrocampista classe ’93 dalla lunghissima carriera accompagnata da ottimi risultati. Lui è uno degli artefici del miracolo gialloblù di quest’annata.

Gladestony: un brasiliano atipico

Nato a Bebedouro, San Paolo, Gladestony dopo essere cresciuto nelle giovanili del Santos si è trasferito in Italia, precisamente al Catania nel 2017 diventando un punto fermo in ogni squadra si sia esibito.

Prima di approdare al Giugliano ha indossato le maglie di Messina, Pro Vercelli, Siena e Seregno, con quest’ultima ha vinto lo scorso campionato di Serie D.

Esperienze quindi in Serie C per il centrocampista che è un lusso per la Serie D.

Le sue qualità lo rendono un brasiliano atipico, perchè è molto arrosto e poco fumo in mezzo al campo, pochi fronzoli e tanta sostanza al servizio della squadra, anche se in alcune azioni la sua natura brasiliana esce fuori.

E’ una delle colonne portanti del centrocampo dei tigrotti e mister Ferraro quasi mai gli risparmia dei minuti, perchè troppo importante è il suo apporto sia in fase di distruzione del gioco avversario che in quello di impostazione.

Non solo sostanza, ma anche fiuto del gol e assist

Avere Gladestony in campo è una manna per il Giugliano, perchè il brasiliano ha anche un buon feeling con la porta ed è capace anche di sfornare ottimi assist per i propri compagni, infatti quest’anno ha già realizzato 4 reti e confezionato 6 assist in 23 gare.

Un bottino di tutto rispetto per un centrocampista puro, ma che riesce ad imbucarsi nell’area avversaria ogni qualvolta si presenta l’opportunità e gli assist spesso nascono dai suoi dribbling compiuti con forza e tenacia oltre che alla tecnica.

Questo non a caso è il calciatore con il valore più alto dell’intera Serie D, che sta per coronare un altro sogno dopo quello dello scorso anno con il Seregno.

Muscoli, corsa, visione di gioco, nulla manca a Gladestony e un plauso va fatto alla società che è riuscito a strapparlo ad una lunga sfilza di concorrenti per fargli vestire la maglia del Giugliano.

FOTO: Salvatore Cacace