Facebook sta attraversando una fase delicata della propria storia: la celebre piattaforma social, creata da Mark Zuckemberg nel 2005 ha inciso profondamente sulla percezione dei social media in senso generico ed il loro utilizzo che ha portato ad un netto cambio delle politiche, che gradualmente sono divenute sempre più stringenti.

Con la graduale “potenza” acquisita, Facebook ha acquisito Whatsapp e Instagram ma ha contribuito ad attirarsi un numero sempre maggiore di critiche e responsabilità, visto che norme eccessivamente deboli hanno permesso alle fake news di girare a lungo in maniera quasi indiscriminata, e contribuendo a creare la nomea di social media poco adatto ai giovani, che con sempre maggiore frequenza hanno deciso di dirottare la propria attenzione verso altre piattaforme come quelle sopracitate, ma anche quelle di ultimissime generazione come TikTok, le cui funzionalità sono state riprese anche da Instagram, con Reels.

Facebook cambia nome

Zuckemberg ha dovuto fare i conti con diverse criticità legali legate alla propria azienda, ed è quindi pronto ad orchestrare quello che è definito un vero e proprio rebrand, ossia un cambio di nominazione: il prossimo 28 ottobre la società dal logo azzurro infatti si terrà la conferenza denominata Facebook Connect, che a cadenza annuale, funge da teatro per esibire novità sia concettuali che tecnologiche verso la piattaforma. Molto probabilmente il nuovo nome sarà reso noto proprio durante la conferenza.

Analogie con Google

L’intenzione secondo fonti vicine a Zuckemberg sarebbe quella di aumentare il proprio bacino di utenza presentando una suddivisione dei vari social media più moderna riavvicinando il pubblico giovane, permettendo così anche l’ausilio di tecnologie come quelle di realtà aumentata, vecchio pallino proprio del “capo”.  Un po’ come accaduto per Google alcuni anni fa, il rebrand statunitense è diventato Alphabet, divenuto molto importante per contribuire alla maggiore diffusione delle tecnologie.

Facebook intende svecchiarsi quindi, sia concettualmente che dal punto di vista commerciale e “attrattivo”.

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