Pochi giocatori riassumono in maniera così eloquente precisa la definizione di “talento e sregolatezza” come Mario Balotelli, che all’età di 30 anni è considerato dai più una sorta di grande occasione mancata, dopo un inizio di carriera nel mondo del calcio che sembrava promettere livelli ancora più alti rispetto a quelli raggiunti successivamente anche se Mario può senz’altro sperare in una buona seconda parte di carriera calcistica.

Balotelli fa ancora parlare di sè

E’ sopratutto per motivazioni legate al carattere che Super Mario ha avuto una carriera finora sotto le aspettative, anche se ogni tanto mette in evidenza le motivazioni che hanno contribuito ad alimentare questa nomea: l’attaccante italiano milita da questa stagione con la casacca del Demirspor, compagine del massimo campionato della Turchia, società allenata da Vincenzo Montella, Demirspor che ha affrontato il prestigioso Besiktas, che si è portato in vantaggio di 3 reti nella prima ora di gioco. Balotelli, rimasto in panchina fino a quel momento si è rivelato decisivo per la rimonta che ha portato il Demirspor a raggiungere il 3 a 3 finale, con una rete da lunga distanza e propiziando l’assist per il pareggio in pieno recupero.

La polemica

La performance di Balotelli non è finita qui: al termine della gara si è scatenata quasi una rissa tra le panchine, alimentata anche da un’esultanza piuttosto eloquente del centrvanti che ha mimato il gesto del cervello poco dopo aver segnato la rete del 3-2, mimando il gesto del cervello, cosa che ha poi perpetuato attraverso i social dove ha scritto “abbiamo cervello e sopratutto attributi e cuore, un cuore grande e ne siamo profondamente orgogliosi“.

balotelli

L’obiettivo del gesto sembra essere stato  Sergen Yalcin, il tecnico del Besiktas, che solo un anno fa si oppose all’eventuale arrivo proprio di Balotelli, definito dall’allenatore “senza cervello”, da qui la “vendetta” verbale dell’ex enfant prodige del calcio italiano.