Siamo quasi abituati al concetto di sconti e bonus vari, in particolare dal periodo relativo al Covid, che ha giocoforza reso necessarie delle misure a dir poco d’emergenza per oltre un anno, che sono tuttavia state in gran parte rinnovate o rispolverate da parte del governo Draghi, subentrato al Conte II. Tra le varie forme di assistenza a bonus vari, sono stati ufficializzate anche altre forme di agevolazione, particolarmente importanti quelle sui carburanti.

L’esecutivo Draghi ha infatti prorogato varie volte un  deciso taglio sulle accise, vale a dire una serie di imposte concepite sul prezzo di benzina e diesel in particolare nei contesti temporali immediatamente successivi all’inizio della guerra in Ucraina, che ha spaventato i mercati ed ha causato un innalzamento netto dei prezzi dl greggio ma non solo.

Sconto accise carburanti: ecco cosa può cambiare

Lo sconto delle accise è stato mantenuto fino ad oggi, e resterà attivo ancora per diverse settimane. Il governo Meloni ha di fatto già comunicato diverse decisioni, tendenzialmente in linea con il precedente esecutivo. Un esempio è dato ovviamente dalle accise che continueranno ad essere “tagliate” ma in maniera minore rispetto ad ora.

Il costo delle accise programmato passerà a 578,40 euro per mille litri fino al 31 dicembre 2022, mentre quelle su oli da gas o gasolio usato come carburante, in pratica il diesel, passeranno, a 467,40 euro.

Si tratta, in termini legati ai centesimi di euro per litro di una quasi la metà, da 30,5 centesimi per litro si andrò incontro ad un “taglio” di 18,3 centesimi di sconto, almeno per la maggior parte dei privati.

bonus benzina 200 euro carburanti