Quella di ieri per il Giugliano e per Giugliano è stata una giornata lunga, lunghissima, ma una di quelle che nessuno avrebbe mai voluto far terminare.

Giugliano: una festa lunga un giorno intero

La giornata è iniziata prestissimo per Giugliano, tifosi che hanno continuato ad addobbare e colorare di gialloblù le strade della città per rendere il giusto tributo alla squadra che è ha vinto il campionato ritornando finalmente tra i professionisti dopo 24 lunghissimi anni.

Alle ore 15:00 il De Cristofaro era già quasi pieno in ogni ordine di posto, una muraglia umana ha invaso lo stadio.

All’ingresso in campo della squadra che doveva sfidare il Cassino, dai distinti è partita una coreografia a dir poco sensazionale, ottimamente ideata dalla Curva Liternum e riuscita perfettamente nella sua complessità grazie all’apporto di tutti i tifosi accorsi in quel settore, mentre la Tribuna estasiata apprezzava lo spettacolo stropicciandosi gli occhi.

Non è da tutti, anzi è per pochissimi, riuscire in una meraviglia del genere, ma i giuglianesi hanno dimostrato che in questa città ci sono idee, collaborazione, aggregazione e voglia di grande rivalsa.

La partita è stata una pura formalità con il Giugliano che si è imposto per 2-0 sulla compagine laziale con i gol di due dei più acclamati calciatori dell’intera stagione: capitan Ciro Poziello e Federico Cerone, anche se va detto che tutti ma proprio tutti i componenti della rosa hanno dato il proprio contributo per la cavalcata che ha portato alla Serie C.

La festa per le strade

Dopo l’omaggio allo stadio la festa si è spostata per le vie della città, dove i calciatori hanno attraversato il centro cittadino a bordo di un bus scoperto seguito dalla gioia irrefrenabile di un popolo che si è riversato in massa al seguito dei propri beniamini.

In ogni angolo di Giugliano la squadra è stata omaggiata con fuochi d’artificio e cori, il tutto nella massima tranquillità, solo amore, passione, gioia e tanto orgoglio di sentirsi giuglianesi.

Qualcuno ha storto il naso perchè tanta gente non si vedeva dai tempi della vittoria del campionato di Eccellenza sotto la guida del mitico Salvatore Sestile, ma questo è un argomento vecchio come la Terra e si dovrebbe pensare solo al lato positivo e cioè che se c’è armonia tutti si sentono coinvolti.

Ritornando alla festa vera e propria, quella di ieri è stata una vera apoteosi, perchè ci sono stati più giorni per organizzarla a differenza di quella improvvisata e comunque ben riuscita di mercoledì.

Vedere in strada un signore che di calcio “un pò” ne mastica come Donato Poziello, mischiato tra la gente come un semplice tifoso sfegatato e gioire con i suoi figli e i suoi nipoti, fa capire quanto questa persona sia visceralmente legato alla sua Terra ed ai colori che la rappresentano.

E poi ci sono loro: i tifosi

La gioia della promozione va dedicata principalmente a loro, i tifosi, persone che per lunghi anni sono stati costretti a vivere in un angoletto, ma che mai hanno abbandonato la propria squadra.

Tifosi di tutte le età che la domenica con la pioggia, vento, sole, hanno sempre seguito il Giugliano per non lasciarlo solo, nemmeno nelle trasferte più lunghe e dispendiose.

A loro va sicuramente un plauso speciale e forse grazie alla loro passione, quella dei vari Gruppi Ultras, quella del Gruppo “Tifosi del Giugliano”, “Giuglianesi Orgogliosi” che da ieri il senso di appartenenza per la città è aumentato e probabilmente lo stadio pieno non sarà stato solo frutto dei festeggiamenti.

Chapeau Giugliano!