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Cristina Acri, lettera a cuore aperto per Niutta: “Ha fatto la storia ad Afragola. FATEVENE UNA RAGIONE”

Cristina Acri, figura molto conosciuta in ambito politico ad Afragola, ha voluto dedicare sul proprio profilo Facebook, una lettera a cuore aperto all’ormai ex presidente dell’Afragolese ed ora proprietario dell’Angri, Raffaele Niutta non tralasciando qualche frecciatina nemmeno tanto velata ai suoi compaesani detrattori dell’ex presidente.

Cristina Acri: lettera da brividi

Questo il testo integrale della lettera: “Chi nun tene curaggio ‘int à vita, nù suonne ò po’ sulo perdere”. E Niutta questo coraggio lo ha avuto. Raffaele è venuto ad Afragola, e ha adottato l’Afragolese quando nessuno voleva più scommettere un centesimo…e all’orizzonte per svariati motivi a me ignoti, nessun imprenditore Afragolese si era fatto avanti per poter almeno permettere l’iscrizione della stessa al campionato.

In questa avventura, ho sempre visto un uomo che con i suoi pregi e difetti, ha investito (insieme a pochi altri imprenditori) tempo, sacrifici e denaro per il cosiddetto ”pallone”.

Purtroppo la riconoscenza non appartiene a questo mondo, e troppi hanno la memoria corta…(ormai io ci ho fatto il callo ) ma se scorrete queste immagini e siete dei tifosi dell’Afragolese come qualcuno si professa…ancora potrete risentire i brividi e le emozioni di quelle giornate…Chi ci mette cuore e passione in ciò che decide di fare…non sbaglia mai….e i fatti dimostrano che quella scommessa del 2018 è stata vinta.

Hanno voluto portare il confronto, anche aspro su livelli che non mi appartengono, in una dimensione che nulla a che vedere con il calcio…e questo è ciò che sporca il gioco più bello del mondo. Ho sentito in queste ore dire che senza il campo Moccia l’Afragolese è destinata a morire…Niutta senza il Moccia ha portato l’Afragolese a raggiungere traguardi ambiziosi…dopo ben 40 anni…e i soldi poco hanno a che fare con questi successi.

So per esperienza purtroppo, che la gente ti perdona tutto, tranne il successo…e in molte occasioni qualcuno che giocava a fare la primadonna è stato oscurato e Niutta non è stato mai perdonato per questo.

Qualcuno che all’epoca era molto vicino a Niutta al termine dei play-off fuori casa mia voleva farlo fuori proponendo mio padre come presidente dell’Afragolese, perché in realtà mentre si sedevano accanto lo hanno sempre considerato un forestiero…da mandare via…e quando dicono l’Afragolese ad un Afragolese mi viene da sorridere…mi sembra quegli spot politici triti e ritriti…perché a me non interessano i natali del presidente della squadra…piuttosto che sia un uomo all’altezza delle aspettative…che creda in un progetto serio portandolo avanti con passione…cuore e tanto “fegato”(😂😂😂)…

A quanto vedo criticavano i ”leccaculo”…se qualcuno voleva qualche carica poteva dirlo…Raffaele avrebbe ampliato l’organico…che per me già era troppo ampio…sempre per il suo modus operandi di voler includere tutti…Detto ciò Raffaele Niutta ha scritto una pagina della storia del calcio Afragolese…(FATEVENE UNA RAGIONE) ed ora c’è una nuova pagina bianca da scrivere…e faccio al nuovo presidente un grande in bocca al lupo…affinché l’Afragolese possa raggiungere grandi traguardi…perchè la piazza di Afragola è un giudice severo…dimentica presto tutti i sacrifici che anche lui come Niutta sicuramente si sta preparando ad affrontare…Ad maiora…ai due Raffaele..uno che va e l’altro che viene…”

Una lettera che ha emozionato profondamente Niutta, il quale non ha nascosto di aver versato delle lacrime ed è onorato di aver conosciuto in questi anni una famiglia come quella degli Acri.