È bastato il gol vittoria contro la Roma a Giorgio Scalvini per prendersi le luci della ribalta. Complice le tante defezioni in difesa, il giocatore bergamasco ha preso subito le redini della difesa e si candida ad essere titolare inamovibile. Le sue prestazioni non sono passate inosservate ai top club d’Europa che hanno subito messo gli occhi sul difensore.

Giorgio Scalvini: il City ha chiesto informazioni

Una delle prime squadra a manifestare l’interesse sul giocatore è il Manchester City. Il giocatore sarebbe perfetto per il gioco di Guardiola visto la sua abilità anche nell’impostare dal basso. Si potrebbe ipotizzare un operazione stile Udogie al Tottenham, con il City che acquista il giocatore e poi lo lascia a Bergamo a maturare.

Ipotesi che al momento sono premature e il giocatore deve essere lasciato crescere senza caricarlo troppo di aspettative come è capitato a tanti giovani che poi si sono smarriti per strada. Intanto l’Atalanta si gode il suo ennesimo gioiellino uscito dal settore giovanile.

Giorgio Scalvini: anche l’Atletico è sulle sue tracce

Sul giocatore dell’Atalanta e dell’Under 21 c’è anche l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. La squadra spagnola sta monitorando il giocatore per valutare se in futuro è possibile imbastire una trattativa. Il giocatore atalantino incarnerebbe al meglio lo spirito del cholismo. Il gioco del tecnico spagnolo ha sempre esaltato i difensori che fanno un gran lavoro di copertura.

Giorgio Scalvini: il suo percorso

Il difensore classe 2003 esordisce in Serie A lo scorso anno contro l’Udinese, gara che finì 1-1. Gasperini lo fa giocare con continuità nella seconda parte della stagione dove la formazione bergamasca, fuori da tutto, non aveva nulla da chiedere al campionato e questo a permesso a Giorgio di collezionare 18 presenze che per un giocatore della sua età è un ottimo bottino.

Scalvini è alto quasi due metri e oltre ad avere buone doti fisiche è bravo anche ad impostare l’azione tentando spesse volte anche il lancio lungo. Può giocare sia nella difesa a tre che a quattro. Se queste sono le premesse il giocatore farà parlare di se ancora a lungo.