Se hai la glicemia alta al mattino è possibile che il tuo diabete non sia ben compensato. Questo sintomo infatti è uno dei più evidenti dell’insorgenza della malattia oppure di una dieta che non sia sufficiente a compensare il valore come si deve.

Detto che se soffri di diabete è necessario che tu sia seguito costantemente da un diabetologo, scopriamo in quest’articolo le possibili cause di questi problemi di salute.

E quali accorgimenti è possibile mettere in atto per far sì che la glicemia alta al mattino scenda, e possa lasciarti così maggiore serenità.

Glicemia alta al mattino: le possibili cause

La glicemia alta al mattino può essere causata da una serie di fattori molto diversi. Per chi è malato di diabete di tipo 1 e segue una terapia con l’insulina, può indicare un abbassamento anticipato dei livelli di insulina nel sangue.

Questo non è l’unico effetto potenzialmente causato dall’insulina. Questa può rilevarsi insufficiente, troppo elevata con una ipoglicemia che porta un “rimbalzo” dei valori per compensare gli stessi, oppure somministrata troppo presto rispetto al fabbisogno.

Esistono poi fattori collaterali che possono influire sui valori della glicemia al mattino. Parliamo principalmente di stress, cattivo o insufficiente riposo, poca attività fisica oppure una dieta sbilanciata.

Un pasto eccessivamente abbondante nella sera precedente può infatti protrarre il picco glicemico anche fino al mattino successivo.

Esistono poi dei fattori di bilanciamento naturale della quantità di zuccheri nel sangue che possono influire. Questi vengono comunemente denominati “Fenomeno dell’Alba” ed “Effetto Somogyi“.

Il primo è un vere e proprio aumento naturale della glicemia corrispondente al cambiamento ormonale in atto al risveglio. È particolarmente presente negli adolescenti diabetici.

Il secondo invece – generalmente non presente nei diabetici di tipo 1 – è il nome scientifico del “rimbalzo” causato dalla risposta del corpo ad una ipoglicemia attraverso la produzione naturale di glucagone.

Glicemia alta al mattino: cosa mangiare a colazione

Se soffri di glicemia alta al mattino, a colazione non avrai ampissima scelta, ma potrai comunque orientarti su alcune cose che facilitino la discesa del valore glicemico.

Bisogna fare molta attenzione alle tabelle dei valori dei carboidrati di quello che mangi: contare i carboidrati (zuccheri semplici e complessi) che ingerisci è la prima operazione da fare per comprendere se stai aiutando o meno il tuo corpo.

Sentito il diabetologo sulla quantità di carboidrati che puoi ingerire a colazione, potrai orientarti più facilmente su cosa e quanto potrai mangiare a colazione.

In linea generale una dieta bilanciata per il diabete consiglia di dividere in tre sezioni – da gestire con ordine a piacere – il pasto.

Una bevanda come caffé, thé oppure orzo rigorosamente senza zucchero. Si possono utilizzare dolcificanti a basso impatto glicemico come quelli a base di ciclamato e saccarina, la stevia oppure l’eritritolo.

Una porzione di latte scremato, oppure uno yogurt magro o una porzione di frutta. Infine la sezione dei carboidrati che devono essere rigorosamente integrali: pane biscottato integrale oppure pane integrale nelle quantità indicate dalla dieta: si tratta in genere di poche decine di grammi.

Glicemia alta al mattino: come comportarsi con la cena

Se hai la glicemia alta al mattino, potrebbe dipendere da cosa mangi la sera. In genere le diete ipoglucidiche consigliano di evitare l’ingestione dei carboidrati a cena. Meglio quindi evitare la pasta o la pizza se hai problemi.

Un primo passo potrebbe essere quello di ridurre gradualmente la quantità di pane che mangi la sera per vedere se l’effetto sulla glicemia è sensibile. Se consumi pane bianco, anche qui può essere preferibile utilizzare quello integrale.

Sia perché contiene meno carboidrati, sia perché ha un numero maggiore di fibre. Queste possono essere anche aumentate per diminuire il picco glicemico al mattino successivo.

Un passo da fare potrebbe essere quello di aggiungere un’insalata o altre verdure fonte di fibre idrosolubili, quelle che sono in grado di rallentare l’assorbimento intestinale dei carboidrati.

Un altro aspetto che viene spesso sottovalutato – anche perché la sera può portare a qualche “risveglio” in più – è quello di bere molta acqua. Senza appesantire la digestione, il giusto numero di liquidi può aiutare la gestione della glicemia.