Gli irregolari di Baker Street è una delle serie Netflix disponibili nel catalogo della piattaforma di streaming. Resa disponibile il 26 Marzo 2021, è una delle più viste fino a questo momento. La serie tv è ispirata al gruppo di ragazzini citati nelle storie di Sherlock Holmes, scritte da Arthur Conan Doyle, che nei racconti del celebre investigatore avevano un ruolo di contorno: venivano inviati in cambio di denaro a scoprire tracce in luoghi nei quali Sherlock avrebbe attirato troppa attenzione. Qui invece sono gli assoluti protagonisti.

Gli irregolari di Baker Street: ispirazione e ambientazione

Le vicende dei cinque giovani protagonisti “partono” dalle storie di Sherlock Holmes e del Dottor Watson. Coinvolti da quest’ultimo per indagare in un caso complesso i ragazzi si troveranno di fronte ad una serie di omicidi e crimini che hanno aspetti legati al soprannaturale. La misteriosa apertura di un varco tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti aumenterà gli avvenimenti cupi fino a portare la città nel panico e nella violenza.

La serie tv è ambientata nella Londra vittoriana di fine ‘800. I protagonisti si muovono in ambienti abbastanza circoscritti nonostante la vastità della capitale inglese. Baker Street è spesso soltanto “accennata”: sono poche le scene in essa ambientate, mentre i suoi dintorni, cupi e pericolosi, la fanno da padrone. Interessanti i riferimenti storici a personaggi davvero esistiti: il principe Leopold è davvero stato uno dei figli della Regina Vittoria.

Gli irregolari di Baker Street: struttura e aspetto tecnico

Articolata in otto episodi di circa 50 minuti ciascuna, la serie sembra sempre sul punto di arrivare ad un climax che viene poi rinviato di fatto fino all’episodio finale. La sceneggiatura risulta semplice, e in alcuni passaggi la storia è un po’ prevedibile, ma lo svilupparsi delle vicende è privo di buchi e la conclusione della serie lascia soddisfatti e di fronte ad un “prodotto completo”, caratteristica non trascurabile in considerazione delle altre serie tv prodotte da Netflix.

Le scelte di fotografia, caratterizzata da colori vivi e a volte fin troppo forti, e quelle legate allo sfocamento dello sfondo oppure alla scelta di far vedere alcuni personaggi isolati in bianco e nero, contribuisce a mantenere alta l’idea che ci si trova in un mondo tutto sommato fantastico, benché verosimile ed ambientato nella capitale inglese in un periodo storico ben determinato.

Gli irregolari di Baker Street: giudizio finale

La serie tv potrebbe lasciare non del tutto soddisfatti sia gli appassionati di Sherlock Holmes, per il suo svolgersi abbastanza lineare ed essenzialmente scarico di colpi di scena, sia quelli che si avvicinano alla serie come appassionati di horror contemporaneo: i cliché dell’orrore sono più vicini ai racconti di Poe, Conan Doyle e a quelli della letteratura inglese contemporanea all’ambientazione. Gli irregolari di Baker Street resta tuttavia molto godibile per la credibilità dei suoi protagonisti e per la sua vicinanza alla letteratura da cui trae ispirazione. Belle e particolarmente apprezzabili le contaminazioni apportate al cast e alle relazioni interpersonali tra i personaggi.

Gli irregolari di Baker Street somiglia più ad una serie tv adolescenziale con aspetti horror che ad un vero e proprio fantasy-thriller al quale ambisce. Per chi conosce un po’ di letteratura, si avvicina molto alla collana “Piccoli Brividi” pur non tradendo le caratteristiche dei classici da cui trae ispirazione. Si tratta di un prodotto decisamente adatto ai giovani, ma che può piacere anche agli adulti. Alcune scene potrebbero dare fastidio alle persone più sensibili.

Gli irregolari di Baker Street: dove vederla

Come già detto, la serie tv è disponibile su Netflix, in esclusiva. Questo significa che non potrete trovarla su altre piattaforme di riproduzione in streaming come Amazon Prime Video, Disney+, Rakuten, etc. etc.