La patata è il tubero più utilizzato nell’alimentazione e tra i cibi più versatili in assoluto che si possa trovare ed utilizzare in cucina: assente in Europa e portata nel vecchio continente dagli conquistadores spagnoli, dopo aver scoperto che il tubero era già ampiamente utilizzato come cibo dagli Inca in Perù. Per molti secoli fu osteggiata dal consumo in Europa, e destinata solo ad essere utilizzata per nutrire gli animali oppure come pianta ornamentale. Soloverso il 700 le tecnologie relative alla coltivazione riuscirono ad evolversi abbastanza e la patata iniziò ad essere globalmente accettata, al punto che oggi è uno degli alimenti principali della dieta mediterranea.

Mangiare patate crude

Fritta, lessa, bollita, arrostita e non solo, la patata si presta ad innumerevoli tipologie di cottura e preparazione, oltre ad essere molto utili dal punto di vista nutrizionale visto che riduce l’assimilazione di zuccheri e colesterolo, e nel contempo riuscendo a fornire diversi nutrienti decisamente importanti per la salute di pelle e ossa. Oltre a ciò, è dotata di un elevato potere saziante.

Tra le metodologie di alimentazione tuttavia non spicca quella che prevede il consumo crudo, al punto che leggende metropolitane indicano addirittura questo modo di mangiarle come tossico.

Ebbene, ciò rappresenta il vero, a causa della  solanina, una sostanza presente sopratutto nella buccia e che funge da agente difensivo dell’ortaggio verso gli agenti esterni, come ad esempio funghi ed insetti. La solanina tende a far colorare progressivamente di colore verde la buccia, ecco perchè le patate verdi sono sempre “scartate”, mentre è sufficiente qualsiasi tipo di cottura per eliminare quasi totalmente l’apporto di solanina.

E’ pericoloso?

Un apporto ingente di patate crude può portare ad indigestioni ed effetti come nausea, vomito, diarrea, tachicardia problemi respiratori e del sistema nervoso, sintomi che aumentano quando sono ingerite con la buccia.
Tuttavia per diventare letali occorrerebbero diversi chili di queste patate, che tra l’altro presentano un caratteristico sapore decisamente amaro quando diventano verdi.

E’ bene sottolineare inoltre che rimuovendo la buccia si elimina comunque gran parte della solanina, ma è meglio in ogni caso scegliere patate fresche per l’alimentazione.

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