Quella che si giocherà martedì è la partita che nessun tifoso italiano si sarebbe immaginato di assistere.

Una possibile sconfitta in finale col Portogallo si poteva mettere in conto, non quella con una modesta squadra come la Macedonia del Nord.

Quella tra Italia e Turchia sarà una partita che si giocherà in un clima surreale con due squadre che devono ancora assorbire la delusione dell’eliminazione dal Mondiale.

Italia-Turchia: ecco perchè si gioca

Molti si stanno domandando che valenza può avere questa partita che si giocherà a Konya.

La realtà questa partita non ha alcun valore se non per guadagnare posizioni nel ranking Fifa per avere in futuro dei sorteggi più agevoli in fase di composizione dei gironi di qualificazioni mondiali e continentali.

Il Belgio ha fatto la sua scalata al primo posto nella graduatoria grazie a tante amichevoli vinte.

In questo modo ai gironi ha sempre evitato squadre di grosso calibro.

Qualche settimana fa il Portogallo ha contestato questa amichevole tra squadre perdenti comunicando alla Fifa la sua intenzione di non giocarla.

L’Italia invece ha deciso di fare in maniera opposta cercando in tutti i modi di onorare l’impegno anche se il clima in questo momento non è dei migliori.

Italia-Turchia: gli stati d’animo degli azzurri

A Coverciano l’aria è molto pesante per la squadra e Mancini. Non basteranno pochi giorni per smaltire del tutto questa ennesima delusione.

I ricordi dell’europeo vinto otto mesi fa sono subito spazzati via nei novanta minuti contro la Macedonia.

Quella di martedì potrebbe essere anche l’ultima partita del CT azzurro.

Mancini non ha ancora deciso se voler andare avanti e cercare di fare una ricostruzione seria o passare la mano a qualcun’altro.

I primi rumors parlano di Gattuso o di Cannavaro affiancato da Lippi come possibili successori.

L’errore che si deve assolutamente evitare è quella di dare solo ed esclusivamente dare la colpa a Mancini per l’eliminazione, quando tutto il movimento calcistico italiano deve essere messo in discussione.