Il Giugliano è pronto per la nuova stagione tra i professionisti dove prenderà parte al Girone C di Serie C. La rosa è quasi ormai completa ed è giusto porsi delle domande: il mercato ha portato i colpi giusti o l’euforia dello scorso anno acceca un pò la tifoseria?

Giugliano: i punti di forza

Cominciamo elencando secondo noi quali sono i punti di forza del Giugliano. Sicuramente molte delle riconferme della scorsa stagione sono state mosse azzeccate a partire da Capitan Poziello ed Eric Biasiol, così come i vari De Rosa, Gladestony ed Oyewale.

L’altro punto di forza è l’esperienza di un attaccante come Federico Piovaccari, che può dare non solo gol ma anche la giusta dose di carisma nel reparto offensivo, un calciatore che sa segnare in tutti modi è proprio quello che è mancato lo scorso campionato ai tigrotti.

Così come è da considerarsi un gran colpo quello di Zullo, il quale potrà essere uno dei punti forzi della difesa a tre.

Buonissimi anche gli acquisti degli estremi difensori Sassi e Viscovo, due giganti che provengono il primo dall’Atalanta e il secondo ha già esperienza in questa categoria.

I punti interrogativi

I punti interrogativi della rosa sono i tanti giovani con poca o in molti casi nessuna esperienza tra i professionisti. Questa può rivelarsi una piacevole sorpresa nel caso in cui scenderanno in campo con la sfrontatezza di chi vuole mettersi in mostra, ma potrebbe anche rivelarsi un boomerang.

Se al contrario i tanti giovani soffrissero l’impatto con la nuova realtà? Perchè è davvero folto il numero di Under presenti, alcuni anche in ruoli cardine come ad esempio a centrocampo dove Ceparano e Felippe a turno saranno chiamati a dettare i tempi di gioco.

Un altro punto interrogativo è il passaggio alla difesa a tre (marchio di fabbrica del nuovo tecnico Di Napoli), perchè molti dei successi del Giugliano dello scorso anno sono stati merito proprio della solidità difensiva basata su un sistema a quattro e il nostro pensiero è quello che forse da quello si doveva ripartire.

Ponendoci un’altra domanda non possiamo che soffermarci sulle riconferme di Kyeremateng e Rizzo. Il primo lo scorso anno anche se spesso bloccato da infortuni, non ha certo dato il meglio di sè come da lui stesso dichiarato.

Rizzo ama giocare negli spazi, non sarà troppo sacrificato nel 3-5-2? Non c’è il rischio di vederlo scivolare nell’oblio?

Il punto negativo

Se i punti interrogativi possono essere smentiti quello che non può assolutamente cambiare è il punto negativo e cioè la questione De Cristofaro.

Luglio sta per finire ed ancora è tutto in alto mare, le promesse contano a poco servono i fatti e fino ad oggi nessun lavoro di manutenzione per permettere al Giugliano di giocare in casa il prima possibile è stato fatto.

La squadra sarà costretta non si sa per quanto tempo, a giocare le gare interne ad Avellino (una vera trasferta), che peserà non solo sui costi di gestione ma anche sulle tasche dei tifosi che non potranno ogni settimana sobbarcarsi spese importanti per seguire la propria squadra.

Purtroppo bisogna guardare in faccia alla realtà, con i rincari dell’ultimo anno anche il più appassionato dei tifosi sarà costretto a fare dei conti, perchè oltre il calcio ci sono le famiglie da portare avanti.

Non entriamo nel merito di chi siano le colpe di questi enormi ritardi, di contenziosi veri o presunti, di tempi burocratici ecc.., ma senza lo stadio la squadra perde in partenza dei punti e questo non è giusto dopo la cavalcata dello scorso anno.

Chi di dovere faccia anche l’impossibile per ridare lo stadio ai giuglianesi!!!

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