The Good Place è una delle serie Netflix disponibili nel catalogo della piattaforma di streaming. Resta disponibile anche molto tempo dopo la sua uscita: la quarta e ultima stagione è stata infatti resa disponibile a Gennaio scorso, e ad un anno dalla messa in onda negli Stati Uniti. Questa serie tv ha una particolarità: non è stata prodotta per la messa in onda direttamente su Netflix, ma è stata mandata in onda sulla NBC, rete televisiva statunitense, e poi su Netflix. The Good Place è forse uno dei prodotti più innovativi della produzione televisiva degli ultimi anni. Scopriamo insieme perché.

The Good Place: la trama

The Good Place è, in una sola parola, il paradiso. Eleanor viene accolta da un distinto signore in un ufficio, e scopre lì di essere morta: ma fortunatamente la sua vita l’ha condotta nel “Good Place”, il posto buono dove tutto sembra essere come si è sempre desiderato. Un luogo apparentemente molto tranquillo dove è possibile realizzare i propri desideri e sapere tutto grazie all’aiuto di Janet, un androide tuttofare che tutto sa e tutto può materializzare immediatamente. Dopo poco tempo, però, Eleanor si accorge che qualcosa non è esattamente quello che si attenderebbe di trovare in paradiso, nonostante sia tutto lì, apparecchiato per renderla felice…

(attenzione! Spoiler da qui in avanti…)

Ispirazione e ambientazione

La premessa di The Good Place è la strutturazione di un mondo complesso dopo la morte: la cosa più divertente è che il mondo nel quale i protagonisti della serie si trovano a vivere le proprie vicende, e la propria evoluzione, è completamente surreale e folle! Il “posto buono” si rivela ben presto essere una macchinazione dei demoni per rendere impossibile la vita nel post-mortem alle persone che sono, in realtà, state cattive durante la vita.

Ma col passare delle stagioni si scoprirà che sulla Terra è praticamente diventato impossibile essere buoni: per andare al mercato a comprare biologico si inquina con le proprie automobili, e anche quelle che sembrano semplici buone azioni finiscono col “pesare” sul sistema di valutazione alla base del cammino della vita dopo la morte.

A dispetto del tema, apparentemente delicato, l’ideazione di Michael Schur è in realtà un inno alla gentilezza e alla possibilità che l’essere umano cambi, progredisca, evolva, e faccia della sua vita e del mondo qualcosa di migliore, che sia prima o dopo la morte. Tutte le quattro stagioni propongono poi aspetti legati alle riflessioni sull’etica: cosa sia giusto o meno giusto fare in determinate occasioni, ma sempre con aspetti surreali e comici ad accompagnare gli eventi.

The Good Place: struttura e aspetto tecnico

Le quattro stagioni sono strutturate in 13 episodi (con l’eccezione della terza, che ne ha 12) di circa 20-25 minuti ciascuno. Una scelta legata alla messa in onda su NBC, ma che da un lato “aiuta” il binge-watching e la visione rapida di un’intera stagione, e dall’altra consente di abbandonare senza perdere troppo tempo la serie tv – ma scommettiamo che non vorrete farlo!

La serie ha il suo epilogo conclusivo: il capolinea non consente riaperture, e questo è stato fortemente voluto dalla produzione che avrebbe avuto anche possibilità di “stirare” ulteriormente la storia. Cosa che non è stata fatta e che riteniamo una scelta più che corretta. Tutte le quattro stagioni propongono poi aspetti legati alle riflessioni sull’etica: cosa sia giusto o meno giusto fare in determinate occasioni, ma sempre con aspetti surreali e comici ad accompagnare gli eventi.

L’ideatore dichiarò di essersi ispirato a Lost per modellare la struttura evolutiva della storia, in effetti colma di colpi di scena, flashback ed eventi spiegati soltanto in un momento successivo a quanto avviene. Come facilmente immaginabile, si sono alternati molti registi e sceneggiatori nel corso degli anni della produzione, ma salvo alcuni episodi più lenti degli altri, The Good Place non perde mai la sua identità.

Giudizio finale

La serie concentra in ogni episodio divertimento, originalità, colpi di scena, personaggi, e allo stesso tempo le risate generate dalle contraddizioni, la capacità di far riflettere con leggerezza, ma senza scadere mai in banalità e nel modo frivolo di alcune altre comedy. Darle una possibilità è…obbligatorio!

The Good Place: dove vederla

Come già detto, la serie tv è disponibile su Netflix. Non si tratta di una esclusiva, in quanto la serie è andata in onda su altri network, ma in Italia è visibile soltanto su questa piattaforma, al momento. Questo significa che non potrete trovarla su altre piattaforme di riproduzione in streaming come Amazon Prime Video, Disney+, Rakuten, etc. etc. e nemmeno è annunciata la messa in onda su uno dei nostri canali del digitale terrestre.