L’urna Champions è stata positiva per il Napoli. Nel girone A, oltre all’Ajax e il Liverpool ci sono anche i Glasgow Rangers. La squadra scozzese lo scorso anno è arrivata in finale di Europa League. È un avversario alla portata, anche se l’Inbrox Stadium rimane sempre una bolgia infernale per qualsiasi avversario.

Glasgow Rangers: la storia del club

Il club venne fondato nel marzo 1872 dai fratelli Peter e Moses McNeil, da William McBeath e da Peter Campbell. Il termine Rangers deriva dal nome di una squadra inglese di rugby. La squadra scozzese è seconda per numero di vittorie dei campionati nazionali, ben 55, dietro solo ai nordirlandesi del Linfield.

Inoltre i Rangers hanno disputato 121 campionati su 125 di massima serie. Questo è dovuto al fatto che il club nel 2012 è andato in liquidazione e con la costituzione della nuova società è stata costretta a ripartire in quarta serie, ovvero in Scottish League Two.

Glasgow Rangers: lo stadio

La squadra dei Rangers disputa le partite casalinghe all’Inbrox Stadium. Lo stadio ha una capienza di 51mila posti. La struttura è stata costruita nel 1899 e nel corso della sua storia ha avuto solo tre ristrutturazioni avvenute nel 28 e tra gli anni 70 e 90 con le tribune ad aver avuto maggiori modifiche.

Lo stadio durante la gara è un’autentica bolgia, per il Napoli sarà una insidia da non sottovalutare.

Glasgow Rangers: la squadra

La squadra è allenata dall’olandese Giovanni Van Bronckhorst ex giocatore di Arsenal e Barcellona. La finale di Europa League è stato frutto di un progetto a lungo termine. I giocatori più rappresentativi della squadra è il terzino goleador James Tavernier, infallibile nel calciare i rigori. 

Il modulo utilizzato dal tecnico dei Rangers è il 3-5-2 ed è formato in questo modo: McLaughlin; Goldson, Sands, Barisic; Tavernier, Lundstram, Kamara, Lawrence; Tillman; Colak, Kent.

Tra le squadre pescate in quarta fascia è sicuramente tra le più alla portata per il Napoli, ma gli azzurri storicamente sono stati capaci anche di subire scivoloni quando era favorito, pertanto non bisogna sottovalutarli.

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