La Serie A si presenta alla ripresa del campionato con un alto numero di infortunati. L’entità di questi infortuni sono la maggior parte di natura muscolare. I fattori che hanno portato un numero considerevole di defezioni sono molteplici e che hanno a che fare anche con la pandemia come spiegato da alcuni esperti.

Infortuni Serie A: poco allenamento atletico secondo gli esperti

Secondo Stefano Fiorini, noto preparatore atletico, alla base dei tanti infortuni dei giocatori che militano nel campionato italiano è dovuto a troppi allenamenti fatti sulla tattica e una certa superficialità sull’aspetto atletico.

Per il preparatore appena l’intensità degli allenamenti e delle partite iniziano ad elevarsi i giocatori vanno subito in difficoltà e subiscono una serie di infortuni muscolari come lesioni, contratture, stiramenti fino ad arrivare al caso peggiore dello strappo.

In Inghilterra gli atleti sono abituati a correre molto e questo ha inciso anche sul rendimento delle squadre in campo internazionale rispetto alle italiane.

Infortuni Serie A: tra le cause di infortuni c’è anche il covid

Tra le cause di questi tanti infortuni non c’è da sottovalutare il fattore dovuto al covid. I giocatori che hanno contratto il virus hanno notato sicuramente un cambiamento dal punto di vista fisico. Ci si affatica facilmente e i carichi di lavoro pesanti possono incidere sui muscoli degli atleti.

Inoltre i tempi di recupero per smaltire tali infortuni si possono allungare.

Infortuni Serie A: troppe partire ravvicinate

Ormai sono anni che si sta discutendo del fatto che si giochino troppe partite tra campionato, coppe e nazionali. Con i tanti viaggi che devono fare i giocatori non solo c’è poco tempo per allenarsi per prepararsi alle partite, ma anche per fare un’adeguata preparazione atletica.

Quello di ridurre il numero di squadre nella massima serie è stato un argomento spinoso per ogni presidente FIGC che si è presidiato. Ma gli interessi economici dovute alle televisioni hanno sempre avuto la meglio.