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Vaiolo delle scimmie, 10 casi a Firenze: sintomi e cura

Dopo la pandemia globale causata dal Covid-19, l’attenzione verso le malattie fortemente infettive è naturalmente aumentata ed ha portato una forma di attenzione decisamente in aumento da parte anche della stampa che evidenzia un risalto maggiore, stavolta almeno di recente è la volta del Vaiolo delle Scimmie, una forma di malattia che ha causato da già circa una decina di casi registrati a Firenze.

Vaiolo delle scimmie, 10 casi a Firenze: sintomi e cura

vaiolo delle scimmie

Si tratta di una malattia di provenienza tropicale, comunque decisamente rara che non è ancora “abituata” nella sopravvivenza sotto forma dell’habitat in condizioni diverse. L’Asl del capoluogo toscano ha confermato una decina di casi accertati di questa malattia.

E’ una forma di contagio piuttosto infettivo che però non si propaga attraverso la via aerea come il Covid ad esempio ma necessita il contatto fisico ma può essere anche trasmesso tramite via sessuale.

I sintomi principali sono febbre, mal di testa, brividi, stanchezza, astenia, linfonodi ingrossati ed almeno nella maggior parte dei casi presenta una forma di metodologia di comportamento simile al vaiolo ma in forma più lieve.

Dopo alcuni giorni dal contagio si sviluppano le tipiche “bolle” sotto forma di eruzione cutanea che poi si svuotano e si trasformano in croste.

Non è una malattia recentissima essendo stato scoperta per la prima volta in un laboratorio in Danimarca alla fine degli anni 50, anche se sotto forma di epidemia risulta essere qualcosa di profondamente recente, con i primi casi diffusi solo nel 2022, in particolare nelle Americhe, anche se in Italia nel corso degli ultimi anni sono poco più di un centinaio i casi accertati di questa malattia.

Esiste già da tempo un vaccino prescrivibile attraverso una comunicazione scritta, indirizzata alle persone a rischio. Se non gestita è una malattia assolutamente rilevante e piuttosto contagiosa.