Il Reddito di Cittadinanza è stata una delle misure più importanti dal punto di vista dei cambiamenti, sia economici ma che hanno anche influenzato l’intero apparato lavorativo, facendo emergere diverse crtiticità che tutt’ora sono recentemente ritornate in auge.

La misura è stata adottata durante il primo governo che ha visto “al potere” il Movimento 5 Stelle, che ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia.

Com’è noto si tratta di una delle prime forme di assistenzialismo economico concepito per garantire un assegno su base mensile alle persone disoccupate regolarmente iscritte all’INPS, e attraverso una comunicazione presso i centri per l’impiego, aiutare la ricerca del lavoro.

Funzionamento

La misura ha inevitabilmente “spaccato” in due l’opinione comune, tra chi la considera un’importante passo in avanti nell’opera di riduzione della povertà e delle varie ingiustizie legate al mondo del lavoro, dall’altra parte i critici individuano nel RdC una mera strategia per sfavorire l’impegno lavorativo, e il conseguente sperpero di risorse dello stato, anche perchè in relazione alla diffusione, poche persone sono state “favorite” lavorativamente dal sistema.

Il Reddito di Cittadinanza tiene conto di vari fattori e anche l’importo conseguente è condizionato dall’ISEE, nonchè dalla presenza di membri con specifiche criticità.

Con l’ultima legge di Bilancio il Reddito di Cittadinanza è stato prorogato seppur leggermente modificato nell’applicazione.

Reddito di Cittadinanza: ecco quando sarà pagato a giugno

Il reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza (ossia la variante per i pensionati di questa misura)  del mese di giugno 2022 è previsto a partire dal 23 giugno per i vecchi percettori, e a partire dal 17 giugno per chi ha inviato una nuova domanda Rdc/Pdc.

Reddito di cittadinanza